Lavoro

“Avvicinare giovani e mercato del lavoro”

Il direttore di Campus Mentis, Fabrizio D’Ascenzo al convegno”Investire nei giovani: se non ora quando?”.
08 Aprile 2013

Creare un contatto rapido e diretto tra i laureati e il mondo delle imprese, favorendo talento, intraprendenza e autoimprenditorialità. È questa, secondo il direttore di Campus Mentis Fabrizio D’Ascenzo, una delle strategie per sfuggire alla crisi che vede in calo anche l’occupazione tra i laureati.

Il progetto di career guidance per i laureati diretto da D’Ascenzo collabora da sempre con AlmaLaurea, di cui utilizza le ricerche e la banca dati con i curricula dei laureati: “Un enorme e interessante veicolo d’ingresso per consentire ai giovani di accedere poi alle nostre formule”.

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I dati del nuovo Rapporto AlmaLaurea parlano di occupazione dei laureati ancora in calo, anche se la laurea rimane un buon investimento contro la crisi. Come commentare questi risultati? E soprattutto, quali opportunità dare ai laureati per uscire da questa situazione?
“I dati non presentano, purtroppo, una situazione entusiasmante. Il progressivo calo che c’è stato negli ultimi anni è sicuramente rappresentativo di una difficoltà che attualmente è presente sul mercato. Proprio alla luce di questi risultati – abbastanza sorprendenti, ma fino a un certo punto – sicuramente è bene provare ad investire ancora di più sulle formule che possano far sì che i giovani si avvicinino al mercato del lavoro, anche con una maggiore rapidità. Noi abbiamo provato proprio a perseguire questo obiettivo: utilizzare Campus Mentis come un contenitore di opportunità a disposizione dei giovani, che vanno dalla formazione all’incontro con le aziende, ma anche allo stimolo all’imprenditorialità giovanile”.

Quanto conta il merito o quanto dovrebbe contare?
“Il merito deve contare, è fondamentale. Sin da quando abbiamo cominciato con Campus Mentis, nel 2009, abbiamo potuto verificare che i ragazzi bravi ce la fanno. Noi cerchiamo sempre di portare loro un messaggio di fiducia e di soddisfazione per i risultati che riescono ad ottenere”.

Anche AlmaLaurea lavora in questa direzione con una banca dati che mette a disposizione un milione e 700 mila curricula alle aziende che vogliono assumere. Cosa pensa di questo modello?
“Non a caso noi lavoriamo con AlmaLaurea sin dall’inizio, è per noi un enorme e interessante veicolo d’ingresso per consentire ai giovani di accedere poi alle nostre formule. Lavoriamo in stretta partnership, sia prima che durante che dopo lo svolgimento dei Campus, anche per poter effettuare dei confronti tra i dati che raccogliamo noi, come Centro di ricerca ImpeSapiens de La Sapienza, e la documentazione AlmaLaurea, per vedere effettivamente se ci sono delle differenze e qualificare maggiormente anche l’iniziativa Campus Mentis”.