Lavoro

“Le competenze chiave del successo professionale”

Capacità di relazione e team working: ecco cosa cerca Veneto Banca nei giovani laureati. Lo spiega Antonio Bortolan, direttore del personale del gruppo bancario, sottolineando l’importanza di stage ed esperienze all’estero.
29 Marzo 2013

Il percorso universitario è come l’hardware della preparazione dei laureati, su cui è però necessario installare un mix di esperienze di studio e lavoro all’estero e una serie di meta-competenze – prima di tutte la capacità di team building – che sono viste come la vera chiave del successo. Al convegno AlmaLaurea “Investire nei giovani: se non ora quando?”, che si è tenuto il 12 marzo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, il direttore del Personale di Veneto Banca, Antonio Bortolan, ha spiegato le modalità di selezione e recruiting applicate dal gruppo bancario.

Tra queste, anche la banca dati AlmaLaurea, che “rappresenta – ha detto Bortolan – una fonte vastissima di potenziali candidati”.

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Si parla tanto di competenze trasversali; se dovesse spiegare cosa sono ad un giovane laureato, perché sono importanti?
“Lo studio induce molto spesso a gestire una preparazione di tipo individuale che non sempre fa riferimento a delle capacità di relazione, di integrazione o di team working. Ecco, accanto alle competenze tecniche sono queste le capacità, ‘meta-competenze’, che ci interessano in fase di selezione perché sono una delle chiavi di successo sia dei percorsi di integrazione che di sviluppo professionale successivo”.

La conoscenza dell’inglese e le esperienze di studio all’estero sono importanti nella valutazione di un curriculum?
“Credo che orami la conoscenza delle lingue ed in particolare dell’inglese sia imprescindibile. Sotto il profilo delle esperienze, anche diverse da quelle strettamente universitarie e domestiche, credo che rappresentino un fattore distintivo e competitivo; in altre parole il percorso universitario e la qualità, anche se in Italia non abbiamo dimestichezza con i ranking, sono l’hardware della preparazione, ma su questa bisogna costruire un proprio percorso professionale che si concretizza attraverso queste esperienze, possibilmente in ambito internazionale o nell’ambito di progetti o anche di esperienze di studio e lavoro all’interno del proprio percorso scolastico”.

Utilizzate AlmaLaurea? Lo giudicate un buono strumento per l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro?
“AlmaLaurea rappresenta una fonte vastissima di potenziali candidati, che noi utilizziamo soprattutto in una fase di costruzione e definizione del percorso scolastico per offrire opportunità di stage, che per fortuna in passato si sono concretizzate molto spesso in un rapporto di lavoro stabile all’interno del gruppo”.