Lavoro

“Puntare all’eccellenza”

“Distinguersi dalla media e portare in azienda entusiasmo e passione”. Per Paolo Viani, responsabile dell’Ufficio Ricerca e selezione del personale di Banca Carige, sono questi i tratti vincenti per i giovani in cerca di carriera.
11 Aprile 2013

Per selezionare giovani laureati da inserire nel proprio organico, il gruppo ligure Banca Carige fa ricorso “in maniera significativa alla banca dati di AlmaLaurea, che serve soprattutto per il territorio fuori dalla Liguria e per andare ad individuare quei profili che più difficilmente si candidano in maniera autonoma per un lavoro in banca”. Parola del responsabile dell’Ufficio Ricerca e selezione del personale Paolo Viani, intervenuto il 12 marzo al convegno AlmaLaurea “Investire nei giovani: se non ora quando” all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ecco l’intervento.

Guarda il video del suo intervento al convegno

La selezione dei giovani. “I nostri processi di selezione normalmente si rivolgono a neolaureati in discipline economico-giuridiche, prevalentemente, e ormai quasi esclusivamente a neolaureati a pieni voti e nei tempi giusti”.

“Come facciamo a selezionare i giovani? Ci rivolgiamo innanzitutto alla nostra banca dati che soprattutto per la Liguria è molto capiente. Come potete immaginare riceviamo numerosissimi curricula, ormai quasi esclusivamente attraverso la nostra sezione ‘lavora da noi’ del sito istituzionale, e poi attraverso la partecipazione a Career day, piuttosto che facendo ricorso in maniera significativa alla banca dati di AlmaLaurea, che ci serve soprattutto per il territorio extra-regionale e ci serve anche per andare ad individuare quei profili che più difficilmente si candidano in maniera autonoma per un lavoro in banca, come chi ha titoli di studio quali ingegneria gestionale, matematica, fisica e statistica”.

L’importanza dello stage. “Riteniamo utilissimo lo stage - costruito non vicino alla macchina fotocopiatrice, ma partecipando attivamente – serve per farsi conoscere dall’azienda e da parte nostra per conoscere lo studente. Recentemente abbiamo inserito anche diversi ragazzi in strutture di sede passando attraverso lo stage”.

Che cosa ci piace trovare nei giovani neolaureati? “Entusiasmo, passione, impegno: generalmente quando parliamo con questi ragazzi o parliamo anche con i colleghi che ci chiedono suggerimenti per i figli di 16-17 anni che si devono orientare verso la scelta del corso di laurea, diciamo: cercate di conoscervi, di capirvi, di capire quali sono le vostre inclinazioni e qual è il vostro potenziale, al di là di quelli che possono essere i miraggi del mondo esterno. E quando lo avete capito e avete scelto metteteci tantissimo impegno. Cercate di raggiungere delle buone votazioni, un profitto superiore alla media; non accontentatevi del minimo, cercate di raggiungere l’eccellenza, perché noi oggi andiamo a cercare quello. Cerchiamo ragazzi neolaureati che in qualche modo si distinguono dalla media e che nel loro lavoro riescano a portare entusiasmo e anche passione”.