Corsi post laurea

Architettura dell’informazione, a Perugia il master

Fino al 19 aprile le iscrizioni al corso post-laurea unico in Italia dell’Università per Stranieri. Facilitazioni per studenti lavoratori e dipendenti pubblici.
12 Aprile 2013

Organizzare dati, notizie, servizi e percorsi all’interno di spazi complessi – siano essi digitali o fisici – per renderli più fruibili e migliorare l’interazione tra l’uomo e l’ambiente. È questo, in estrema sintesi, il lavoro dell’architetto dell’informazione, nuova figura professionale (ma dal cuore antico: ha le sue radici nella biblioteconomia e nella scienza dell’informazione), in continua crescita tanto in Italia quanto in Europa. Mancava, però, fino a oggi un’offerta universitaria mirata. Provvede a colmare la lacuna l’Università per Stranieri di Perugia, che da quest’anno ha attivato – in collaborazione con la società italiana di architettura dell’informazione Architecta e con l’associazione internazionale Information architecture Institute – il primo master universitario di primo livello in Architettura dell’informazione.

Approccio trasversale. Diretto dal professor Antonio Catolfi, il corso offre una “visione pervasiva dell’architettura dell’informazione, intesa come design di ogni spazio informativo, quindi non solo siti web o software, ma anche spazi fisici, servizi e flussi informativi aziendali” dice Luca Rosati, architetto dell’informazione tra i fondatori di Architecta, nonché componente del comitato scientifico del master.

Knowledge organization, Search engine optimization e web analytics, cross-medialità e cross-canalità, social media e content management systems, metodi e documentazione del progetto, sono alcune delle materie che verranno affrontate nel corso delle lezioni, tutte improntate al “learning by doing”. L’idea, continua Rosati, è di “creare un percorso il più possibile orientato al mercato”. Il pilastro portante sarà la trasversalità, perché “l’architettura dell’informazione è un sapere a cavallo di più discipline, alcune nuove, altre più antiche”.

Faculty. Molto orientata al sapere pratico anche la faculty, composta al 90% da professionisti del settore. Oltre al massmediologo e autore radio-televisivo Enrico Menduni, ci saranno, tra gli altri, Federico Badaloni, responsabile dell’architettura dell’informazione del Gruppo L’Espresso, l’experience designer Raffaele Boiano, la copywriter e autrice del sito “Il mestiere di scrivere”, Luisa Carrada, il vice-presidente dell’International society for knowledge organization Claudio Gnoli, il presidente dell’Information architecture Institute Andrea Rasmini e la web designer Sofia Postai.

Il master ha aperto il bando di ammissione il 18 gennaio scorso. Moltissime le richieste arrivate non solo da neolaureati (in particolare dell’area umanistica), ma anche da chi già lavora e vuole specializzarsi in un settore in continua evoluzione. Per questo la scadenza è stata prorogata al 19 aprile ed è stata introdotta in corsa la possibilità di seguire le lezioni come uditori, attivando anche un’offerta vantaggiosa per i dipendenti della Pubblica amministrazione. Non solo: i corsi, che prenderanno il via il prossimo giugno, saranno fruibili anche a distanza grazie ad un sistema di distribuzione in differita delle lezioni, così da venire incontro a chi ha difficoltà a frequentare.

Stage e possibilità occupazionali. La didattica si concluderà ad ottobre e sarà seguita da uno stage professionalizzante di 480 ore nelle diverse società che hanno già dato la disponibilità ad ospitare gli studenti. Gruppi editoriali, agenzie web o di comunicazione, società di consulenza, grandi aziende pubbliche, private e del commercio: sono qui le maggiori richieste di architetti dell’informazione, che devono essere capaci di sviluppare e gestire dati e contenuti per siti, intranet, software e applicazioni mobile, ma anche di intervenire nell’organizzazione di spazi complessi come possono essere un ospedale, un museo o un supermercato.

“L’architetto dell’informazione deve essere un facilitatore – aggiunge Rosati –. Non deve saper programmare, ma deve sapere dialogare con sviluppatori, grafici e con le altre figure in cui si trova a lavorare”. Le competenze più richieste? “Curiosità e una certa propensione alla logica e all’organizzazione delle informazioni. Dall’altra parte – conclude – deve avere buone capacità relazionali e deve sapere comunicare”.

 

Master di I livello in Architettura dell’informazione – I edizione
Università  per Stranieri di Perugia
Direttore scientifico: professor Antonio Catolfi
Dati relativi all’edizione 2012-2013
Sede del corso: Perugia
Numero di iscritti: minimo 18, massimo 30; sono inoltre ammessi massimo 10 uditori alla fase d’aula (che potranno partecipare a tutte le attività di didattica frontale del master) e massimo 10 uditori a singoli moduli per ciascuna delle materie previste dal piano didattico
Durata: annuale
Stage: sì
Presentazione domande: 19 aprile 2013
Costo: 4.000 euro (con pagamento in due rate)
Borse di studio: sì, a rimborso parziale della tassa di iscrizione
Sito: www.masteria.it
Per informazioni:
Servizio Master e alta formazione
Rita Mariotti e Valentina Bonetti
Tel. 075 5746274-275-334-335-202
E-mail: master@unistrapg.it