Lavoro

“Cari laureati, reagite alla crisi”

Pharmanutra cerca informatori scientifici commerciali. La selezione con AlmaLaurea. “Cerchiamo passione e competenze”, spiega Roberto Lacorte, socio fondatore dell’azienda farmaceutica.
29 Aprile 2013

Al S-Election Day promosso da AlmaLaurea e Cesop  il 9 maggio a Milano ci sarà anche Pharmanutra Srl, azienda farmaceutica con sede a Pisa, nata nel 2003 con lo scopo di sviluppare prodotti nutraceutici e dispositivi medici. Per cercare una nuova figura professionale: l’informatore scientifico commerciale. Ne abbiamo parlato con Roberto Lacorte, socio fondatore dell’azienda farmaceutica, certificata nel sistema di gestione, presente con i propri prodotti anche sul mercato internazionale.

Che tipo di profili cercate e con quale modello di inserimento?
“Cerchiamo candidati, giovani laureati soprattutto nelle materie scientifiche inerenti all’attività farmaceutica, che possano aderire a un modello che da anni utilizziamo. Non il tradizionale informatore scientifico del farmaco, ma un informatore scientifico commerciale, una figura professionale nuova che vuole rispondere alla crisi del mercato. Il nostro informatore non solo propone il prodotto al medico, ma deve avere nello stesso tempo un istinto commerciale, monitorare, per esempio, le prescrizioni e le vendite nelle farmacie. Insomma, questa nuova figura ha una doppia valenza: scientifica e commerciale.

Un modo per creare nuove professionalità e aiutare i laureati a inserirsi nel mercato del lavoro ora così difficile?
“Sì, per questo cerchiamo profili giovani, sono più flessibili, hanno maggiori capacità di capire il cambiamento rispetto alla classica figura dell’informatore scientifico. Le potenzialità di crescita che offriamo sono grandi, perché non sono prodotti che si confrontano con la concorrenza, non siamo in gara con le grandi multinazionali del farmaco. Cerchiamo nuove fette di mercato da acquisire con prodotti che si distinguono per la qualità scientifica”.

La vostra azienda punta sui giovani talenti, ma cosa intendete per questo?
“Intendiamo profili dove emerge una forte ambizione, da non confondersi con l’arrivismo. Penso a figure di successo al nostro interno: persone che hanno una grande capacità di organizzazione – il contratto che proponiamo non dà limiti di crescita economica – e con solida preparazione scientifica”.

La laurea è antidoto contro la crisi?
“Certo, per noi è fondamentale una buona formazione. Il medico non può trovarsi davanti un informatore poco preparato e incerto. Occorre molta professionalità, soprattutto per la medicina più specialistica come l’onco-ematologia. E quello che proponiamo è di prepararsi, se non lo si è abbastanza”.

Quali lauree nello specifico ricercate?
“Oltre alle triennali che formano gli informatori scientifici ci interessa l’area delle discipline scientifiche. Grandi soddisfazioni arrivano dai laureati in Biologia per la loro capacità di spaziare in campi diversi, dalla fisiologia alla medicina”.

Una selezione a porte chiuse: crede che il S-Election Day sia uno strumento efficace?
“Ci crediamo tantissimo, abbiamo molto da dire ai giovani in questo confronto e buoni motivi per poter essere attraenti, per dare possibilità di lavoro nel mercato delle professioni”.

Come giudica il modello AlmaLaurea?
“E’ un modello positivo e utile, ci convince soprattutto il metodo. Riteniamo che AlmaLaurea sia lo strumento di ricerca e selezione più idoneo”.

Che consigli darebbe a un giovane laureato in cerca di occupazione?
“La cosa che mi fa un po’ rabbia è che non vedo fame di lavoro tra i ragazzi, invece li invito a reagire alle difficili condizioni del mercato proponendosi con ancora più determinazione e voglia di mettersi in gioco, di spendersi. Talvolta invece troviamo profili vuoti, non adeguatamente formati, oppure persone che non prendono contromisure in tempi di crisi delle assunzioni per tentare comunque di conquistarsi una professionalità, un posto di lavoro”.

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