Lavoro

“Il modello AlmaLaurea in Vietnam”

A colloquio con Tran Quang Binh, Vice-rettore dell’Università di Hanoi, Vietnam
07 Maggio 2013

La mancata corrispondenza tra la domanda e l’offerta è uno tra i principali ostacoli per l’occupabilità dei laureati e dei giovani, per lo meno in Europa. Questo problema esiste anche in Vietnam?
“Questo è un problema anche nel nostro Paese. La politica governativa vorrebbe sviluppare la connessione tra gli studenti e le formazioni universitarie con il mondo del lavoro. Ma le università vietnamite incontrano le imprese direttamente, non attraverso un’organizzazione come AlmaLaurea”.

Come valuta lo stato dell’educazione nel suo Paese e quali sono le principali strategie e politiche che il governo nazionale dovrebbe implementare per favorire il sistema di educazione universitaria?
“In Vietnam l’istruzione è molto importante; il governo vietnamita ha tre principali metodi per incoraggiare l’istruzione superiore: il primo consiste nel sostegno finanziario dato dal governo agli studenti poveri, così possono seguire degli studi avanzati; il secondo consiste nell’inviare gli studenti più meritevoli all’estero, così da poter studiare le nozioni avanzate nei Paesi sviluppati; in terzo luogo, il governo incoraggia le università vietnamite a mettersi in contatto direttamente con le imprese. Noi vorremmo che le università vietnamite sviluppassero una collaborazione con le università estere, così la nostra educazione sarebbe globalizzata”.

In questi giorni ha avuto modo di conoscere le attività e il sistema di monitoraggio di AlmaLaurea, del sistema di istruzione superiore. Cosa pensa di AlmaLaurea e soprattutto pensa che gli obiettivi e il sistema possa essere esteso anche al suo Paese?
“Dopo questi giorni, capiamo bene quali sono gli obiettivi e le attività di AlmaLaurea e apprezziamo molto AlmaLaurea. In Vietnam non c’è ancora un’organizzazione come AlmaLaurea, perciò secondo noi il modello potrebbe essere applicato anche in Vietnam, come fattore principale per mettere insieme tutte le università”.

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