Lavoro

L'università è l'inizio, poi non mollare mai

Andrea Mistretta lavora in Pharmanutra come informatore scientifico commerciale. E così racconta questa nuova figura professionale
13 Maggio 2013

Laureato in Scienze ambientali con 110 e lode, sia alla triennale che alla magistrale, all’Università di Palermo. L’iscrizione all’Albo dei Biologi, 33 anni e un inserimento professionale avviato con successo. Andrea Mistretta è informatore scientifico commerciale per Pharmanutra Srl, azienda farmaceutica con sede a Pisa, presente con i propri prodotti anche sul mercato internazionale. Una figura professionale nuova, che coniuga l’aspetto dell’informazione scientifica sul farmaco a quello commerciale. Ecco la sua testimonianza.

Dopo la laurea come sei arrivato a lavorare per Pharmanutra Srl?
“Prima ho fatto altri lavori: mi sono occupato di qualità in un’industria di dolciumi, ho avuto un contratto a tempo determinato all’Arpa Sicilia, poi ho lavorato in società di gestione dei rifiuti e di consulenza. Infine, la svolta con Pharmanutra”.

Che tipo di lavoro svolgi?
“Mi occupo di informazione scientifica su prodotti che si contraddistinguono sul mercato per la loro qualità. Il mio lavoro, secondo un nuovo modello di questa professione, consiste nell’occuparsi sia delle prescrizioni dei medici sia della vendita diretta nelle farmacie coniugando l’aspetto scientifico a quello commerciale. Quando sono arrivato non sapevo nemmeno cosa fosse l’informatore scientifico. L’azienda mi ha dato l’opportunità di formarmi - è previsto un percorso di formazione tecnica continua - e di mettermi in gioco”.

Cosa occorre oltre a una buona preparazione?
“Questo lavoro non lo fai senza passione. E poi è fondamentale l’organizzazione. Il valore aggiunto di questa azienda è l’energia che trasmette”.

Determinazione e voglia di mettersi in gioco, quanto contano?
“La determinazione è fondamentale. E poi la voglia di dimostrare il massimo”.

Eri spaventato dalla crisi economica quando ti sei laureato?
“Sì, temevo di non trovare lavoro, per questo ho accettato subito quello che ho trovato, anche se non nel mio campo di studi. Avevo paura di restare fuori dai giochi. Poi ho cambiato, sono andato avanti. E ora in questa azienda mi ritengo fortunato, faccio un lavoro che mi dà tutto: professionalità, orgoglio di appartenere a una realtà imprenditoriale che in un momento in cui molti si fermano è in crescita, di fare parte di un progetto vincente”.

Che consiglio daresti a chi si laurea ora?
“Essere il più competitivi possibili e correre. Bisogna dimostrare quanto si vale, giocarsi tutte le carte, non addormentarsi mai. La laurea è solo un inizio, non un traguardo”.

Tu ti sei laureato con il massimo dei voti, ci credi nel valore della formazione?
“Certo, io ho studiato tanto, la formazione è importante, mi ha dato l’opportunità di impostare la mente in un certo modo, mi è servita per entrare nel mercato del lavoro. Poi però devi andare avanti, è un errore pensare che una volta laureati debba essere il mondo del lavoro a cercarti. E’ il contrario”.