Lavoro

Fellowship programme, un anno nella cooperazione internazionale

Scade il 15 luglio il termine per candidarsi al programma delle Nazioni Unite finanziato dal ministero degli Affari esteri.
04 Luglio 2013

Siete italiani e avete meno di 28 anni? Conoscete l’inglese, siete laureati e il vostro sogno è lavorare nella cooperazione internazionale? Se la risposta è sì e volete iniziare a fare esperienza, il Fellowship programme è quello che fa per voi.

Lanciato per la prima volta nel 1999, il “Fellowships programme for technical cooperation capacity building and human resources development” offre una borsa della durata di un anno che permette di lavorare in contesti di cooperazione internazionale: un’esperienza di lavoro e formazione in Paesi del sud del mondo, operando nel campo della cooperazione e dello sviluppo.

Tre le possibili destinazioni: Sud America, Africa e Asia. Lavorando negli uffici delle Nazioni Unite o a contatto con le istituzioni, le organizzazioni non governative e le controparti locali, si ha l’opportunità di collaborare alla gestione e al coordinamento di programmi di cooperazione per lo sviluppo.

Il bando è finanziato dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri ed è curato dal Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite. Possono partecipare i giovani italiani di età non superiore ai 28 anni, che abbiano una laurea (vecchio ordinamento, specialistica oppure triennale ma accompagnata da un master) e una conoscenza molto approfondita della lingua inglese.

Le candidature devono pervenire entro il 15 luglio: chi supererà questa prima selezione dovrà sostenere un ulteriore colloquio ad ottobre. A metà dicembre si terrà quindi un corso di formazione di due settimane, in preparazione del viaggio e dell’esperienza all’estero, che comincerà nel gennaio 2014 e terminerà dopo 11 mesi e mezzo. Il Fellowship programme dà diritto a una borsa mensile in valuta locale, che copre le spese di vitto e alloggio ed è commisurata al costo della vita nei vari Paesi di destinazione.

Per saperne di più: www.undesa.it