Lavoro

Venti milioni di euro per le assunzioni dei disabili e AlmaLaurea presenta l'accordo per le assunzioni

09 Luglio 2013

Un finanziamento di 20 milioni di euro al fondo per le assunzioni dei disabili e l'introduzione di figure ministeriali ad hoc per le politiche dedicate al settore. Sono questi i principali impegni assunti dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini, chiudendo la IV Conferenza nazionale sulla disabilità.

''Abbiamo deciso di aumentare il fondo che era stato praticamente azzerato dai governi precedenti: lo riportiamo a 20 milioni, che è una cifra piuttosto consistente'' ha detto Giovannini. Il governo, ha annunciato, detiene la possibilità di aumentarlo ''da 2 a 12 milioni di euro quest'anno e a 22 milioni l'anno prossimo''.

Il responsabile delle Politiche sociali ha quindi parlato dell'intenzione di una nuova figura di 'disability manager' all'interno dell'organico ministeriale. ''Visto che stiamo per riorganizzare il Ministero proporrò l'istituzione di un disability manger perché, sul tema della disabilità, è importante anche promuovere azioni culturali''.

Giovannini ha riferito di un imminente incontro con Inps e Inail e sottolineato che il dicastero da lui diretto ha 7mila dipendenti, 6mila dei quali fuori Roma.

Per il ministro è ''passaggio molto importante'' il chiarimento legislativo, arrivato ''dopo anni di contestazione'', per cui il reddito che conta al fine della pensione d’invalidità, è quello del singolo disabile e non quello del suo intero nucleo familiare.

Il Programma d'azione biennale sulla disabilità presentato a Bologna - e che segue la stesura del primo Rapporto italiano sull’implementazione della Convenzione, trasmesso all'Onu nel 2012 - è stato stilato sulla base del principio "nulla su di noi senza di noi'', cioè attraverso il coinvolgimento attivo dei diretti interessati, in primis della Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili (Fand) e della Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish).

Serve innanzitutto, per Giovannini, un ''cambiamento culturale, in cui si riconosca come la convenzione Onu, che l'Italia ha firmato, sottolinea che tutti abbiamo gli stessi diritti e che dobbiamo lavorare per consentire a tutti di vedere i propri diritti esercitati appieno. Un cambiamento radicale rispetto a un approccio che vede il disabile come una persona con diritti particolari''. ''Implica cambiamenti nelle politiche - ha aggiunto - ma anche nelle aziende, dal punto di vista dei rapporti e del funzionamento del welfare. Il programma per la disabilità è molto ampio, riguarda molti ministeri e ci auguriamo che una volta approvato sia applicato”,

“E’ necessario – ha detto il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, in un videomessaggio, - che alla garanzia di prestazioni e servizi sanitari e di cura si affianchi un forte impegno diretto all’eliminazione di tutti quegli ostacoli che compromettono sia la mobilità sia l'inserimento nel mondo dell'istruzione e del lavoro. E' in particolare il tema del lavoro che oggi richiede misure d’inclusione efficaci. Proprio nei momenti di difficoltà economica come quelli che stiamo attraversando s’impone una particolare attenzione alla condizione e ai diritti delle persone con disabilità, così da evitare che il disagio sociale si traduca in emergenza, come purtroppo in troppi casi sta avvenendo”.

''L'importante – ha commentato il viceministro del lavoro e delle politiche sociali, Maria Cecilia Guerra - poter costruire politiche che non debbano essere rimesse in discussione anno per anno. Si deve cominciare a dare alle politiche sociali delle gambe che possano, mattone per mattone, arrivare a una costruzione come si deve''.

La video-intervista a Maria Cecilia Guerra

In questo quadro si colloca l’accordo, portato alla Conferenza, fra AlmaLaurea e l’ASPHI, la Fondazione che da più di trent’anni promuove l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’uso della tecnologia. L’iniziativa intende agevolare l’inserimento dei giovani con disabilità e il reperimento da parte delle imprese di lavoratori appartenenti a categorie protette.

Con l’intervento di ASPHI è stata migliorata l’accessibilità del portale AlmaLaurea per i non vedenti e sarà introdotta per i laureati disabili e, in generale, per le categorie protette la possibilità di segnalare alle aziende la loro condizione per un inserimento lavorativo come previsto dalle norme vigenti. Un servizio reso alle imprese che richiedono realizzare inserimenti lavorativi per le categorie protette.

 “Alma Laurea in questo modo vuole contribuire a una società in cui le persone disabili abbiano le stesse opportunità - spiega Andrea Cammelli, fondatore e direttore del Consorzio Interuniversitario - la banca dati è nata per dare pari opportunità e uguali condizioni di partenza a tutti i laureati e con soddisfazione possiamo dire che quest’accordo ha ancora più valore perché vuole facilitare l’inserimento lavorativo di chi è più in difficoltà”.

 “Per noi la banca dati AlmaLaurea è uno strumento importante, dà l’opportunità ai giovani laureati con disabilità di farsi conoscere dalle imprese e dà a queste ultime l’occasione di trovarli. Le aziende che superano i 50 dipendenti, per legge, devono avere il 7% della forza lavoro appartenente alle categorie protette. Ma per farlo i direttori del personale devono avere strumenti efficaci, affidabili, immediati. Questo accordo ci pare la strada giusta”, dichiara Franco Bernardi, vice presidente di ASPHI.