Università

Il Ministro dell'Istruzione: "Gli Atenei indichino, sin dall'inizio, gli esiti occupazionali dei corsi"

17 Luglio 2013
''Un patto'' con gli studenti, con le loro famiglie, perchè al momento della scelta della facoltà si conoscano anche gli esiti occupazionali dei corsi di laurea.
 
E' quanto intende attuare, attuando nei fatti  la visione di AlmaLaurea,  il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza intervenuta a Pollenzo (Cuneo), all'università di Scienze gastronomiche, al convegno ''Coltivare la conoscenza: nuovi paradigmi oltre la crisi''. ''Sto pensando - ha detto - di un'iniziativa di incentivazione alla trasparenza attraverso linee guida rivolte alle università. Una campagna finalizzata all'orientamento in cui si deve scegliere in modo consapevole, sulla base di che cosa studiare, di che tipo di percorso fare''.
 
Il ministro ha precisato che non pensa ''a una norma". “Farò una fortissima raccomandazione affinché sulle pagine per l'orientamento sia indicato chiaramente anche l'esito occupazionale dei diversi percorsi. Si deve scegliere per tempo, non dopo la maturità ma prima, anche al penultimo anno''.
 
Per compiere questa scelta ''è importante la valutazione degli esiti occupazionali delle universita', che devono essere indicati nella stessa pagina in cui c'è la domanda di iscrizione”. “Lo studente - ha concluso il ministro  - può scegliere liberamente ma deve sapere quale è la percentuale di occupazione che deriva dalla sua scelta”.
 
La programmazione strategica e la differenziazione tematica sono gli ambiti in cui devono muoversi i grandi atenei italiani per poter attrarre le imprese. ''Un'università - ha detto il ministro- non può essere forte in tutto, ma deve specializzarsi e scegliere ambiti di ricerca nei quali attrezzarsi, essere in grado di raggiungere i più alti livelli e, automaticamente, collegarsi poi al mondo dell'impresa”. “ Prima si fa ricerca e formazione di elevate qualità - ha proseguito - poi le imprese ci crederanno. Punto essenziale è la credibilità del sistema e la pianificazione strategica delle università che nei loro dipartimenti devono avere antenne su temi specifici''.
 
E il rettore dell'Ateneo di Pollenzo,  Piercarlo Grimaldi, ha annunciato che il 91% degli studenti che escono da  Scienze gastronomiche trova lavoro nel giro di un anno. L’università è presieduta dal patron di Slow Food, Carlo Petrini.