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Automotive, porte aperte al lavoro

All’Università Federico II è al via la nona edizione del master di secondo livello in Ingegneria dell’autoveicolo. Borse di studio con il programma Master Around. Iscrizioni entro il 6 settembre.
24 Luglio 2013

“Il mondo dell’automobile ha vissuto momenti di crisi profondissima, ma ora si sta riprendendo e può essere motore per la ripresa, tanto che le opportunità per i giovani e brillanti ingegneri non mancano, in Italia, ma soprattutto all’estero”. Lo dice con convinzione il professore Adolfo Senatore, coordinatore del master di secondo livello in Ingegneria dell’autoveicolo, promosso dall’Università di Napoli Federico II in collaborazione con i grandi nomi del mondo delle quattro ruote, dal Centro ricerche Fiat a Ferrari, da Alfa Romeo a Italdesign Giugiaro, da Landi Renzo a VM Motori e Webasto. Giunto alla nona edizione, il master prevede 1.500 ore tra lezioni e seminari con i massimi esperti internazionali per insegnare a progettare automobili sicure, confortevoli e verdi. E poi laboratori e stage aziendali, “che spesso portano a un posto di lavoro”. “E quest’anno abbiamo una grande novità – continua il professor Senatore –: è la convenzione con il programma della Regione Campania Master Around, che garantisce 10 borse di studio e dà la possibilità di trascorrere un periodo di formazione all’estero”.

Professor Senatore, in cosa consiste di preciso la convenzione con Master Around?
“È un programma finanziato dalla Regione Campania che prevede la copertura totale dai costi per gli studenti che rispondano a determinati requisiti: essere residente da almeno 3 anni sul territorio regionale, non avere oltre 34 anni, essere in possesso di una laurea con votazione superiore ai 105/110, non essere occupati e, infine, non aver già frequentato un altro master di primo o di secondo livello. Oltre alla borsa di studio il programma consente di vivere un periodo di studio di 400 ore all’estero, tutto spesato”.

E gli studenti che non rientrano nel programma vedranno i colleghi partire e rimarranno a bocca asciutta?
“No, perché stiamo valutando di concedere questa possibilità a tutti. L’idea di collocare 20 studenti all’estero è impresa non facile, anche perché vogliamo farla al massimo livello e non prevediamo un’unica destinazione per tutti, ma più destinazioni per piccoli gruppi. Ma ci siamo già attivati per prendere contatti con quelle università di Germania, Francia e Inghilterra che hanno master molto simili al nostro, o con quei Centri di ricerca con una forte tradizione anche nella formazione. In un caso o nell’altro, saranno istituti molto rinomati nel campo dell’automotive”.

Di cosa avrebbe bisogno il settore per uscire dalla crisi che sta attraversando?
“Di fare prodotti sempre più di qualità, puntando su quegli ingegneri che siano in grado di farlo. Per qualità intendo qualità a 360°: automobili meno inquinanti, più confortevoli, più performanti, più attente alla sicurezza attiva e passiva. Ma ci vogliono forti competenze, quelle stesse che noi abbiamo sempre cercato di dare ai nostri studenti e che quest’anno daremo ancora di più attraverso il periodo di studio all’estero”.

Quali sono gli insegnamenti principali e come è organizzata la didattica?
“Il nostro è un master molto tecnico. Il programma è diviso in un primo periodo di ‘aula comune’ in cui creiamo un amalgama di conoscenza tra gli studenti che provengono dai diversi percorsi di Ingegneria. Quindi c’è una fase di ‘aule separate’ in cui ci si specializza nella progettazione del motore e in quella del telaio. Nell’ultimo periodo che precede lo stage e la tesi, gli studenti tornano a lavorare insieme per affrontare materie come la sperimentazione del veicolo e del motopropulsore, le strategie e la gestione dell’automotive e tutte quelle problematiche di integrazione delle varie componenti che costituiscono un’automobile. Nel corso della didattica, alcuni insegnamenti saranno in inglese”.

Quali possibilità occupazionali offre il master, anche alla luce della contrazione del mercato delle automobili?
“Sono sicuro che, dopo il master e l’esperienza all’estero, gli studenti avranno un profilo che sarà spendibile in maniera molto forte. D’altronde questa spendibilità il master l’ha sempre avuta: abbiamo collocato studenti in Fiat, in Ferrari, in General Motors, in Landi Renzo o in Lombardini, solo per fare qualche nome, e almeno l’85% ha trovato lavoro o proprio dove ha fatto lo stage o, comunque, nel settore”.

Master di II livello in Ingegneria dell’autoveicolo
Dipartimento di Ingegneria meccanica ed energetica - Università di Napoli Federico II
Dati relativi all’edizione 2013/2014
Posti disponibili: massimo 20
Scadenza iscrizioni: 06/09//2013
Costo: 2.600 euro pagabili in due rate
Stage aziendale: sì
Borse di studio: 10 con il programma Master Around, a copertura totale dei costi
Per informazioni
Tel. 081 7683295
Fax 081 2394165
E-mail: info@masteruninauto.it; organizzazione@masteruninauto.it
Sito: http://www.masteruninauto.it/