Università

Regioni contro emendamento approvato da Camera: "E' da ritirare"

25 Luglio 2013
Quell’emendamento è da ritirare”. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in un documento consegnato al governo attacca l'emendamento approvato dalla Camera che introduce nuove norme in materia di diritto allo studio universitario. La richiesta è di abolirlo al Senato.
L'emendamento, dicono le Regioni, e' "da ritirare in quanto crea le condizioni per una confusione normativa e di gestione, tale da mettere a rischio le attuali garanzie che gli studenti hanno finora riconosciute". Le nuove norme introdotte, infatti, "oltre ad invadere la competenza esclusiva delle Regioni in materia, comportano due distinti sistemi di diritto allo studio, quello 'ministeriale' e l'altro 'regionale', con un doppio canale di finanziamento, facendo credere che ci siano piu' risorse quando in realtà ce ne sarebbero meno". 
Il nuovo canale di diritto allo studio approvato dai deputati viene finanziato con una quota del "Fondo di Finanziamento Ordinario" spettante alle università pari a 274 milioni di euro. “Mentre il Fondo integrativo statale -pari a 160 milioni di euro nel 2013 – è invece pari a zero per il 2014” dicono le Regioni. Così, avvertono, “si ottiene un doppio effetto negativo: da una parte si toglie alle università una parte dell'Fondo appena e faticosamente riconquistato, dall'altra si sancisce la deresponsabilizzazione finanziaria dello Stato in materia di diritto allo studio, dato che risorse del Fondo statale per il diritto allo studio per l'anno 2014 sono pari a zero". Per concludere, è il "preconcetto" che "si scorge dietro l'emendamento all'articolo 59 ad essere sbagliato. Il diritto allo studio non può ridursi ad un bancomat, alla sola erogazione monetaria delle borse di studio, ma si tratta di un sistema di servizi ed investimenti (alloggi, mense, strutture dedicate) che le Regioni portano avanti da anni, anche con fondi propri, per garantire che il diritto allo studio sia un effettivo diritto di cittadinanza per tutti gli studenti". 
Oltre ad auspicare che il Parlamento intervenga sull'emendamento in questione, le Regioni chiedono "al Governo di attivarsi per il rifinanziamento del Fondo statale per le borse di studio per i prossimi anni e per terminare il percorso di riforma del sistema del diritto allo studio disegnato dal decreto legislativo 68".