Corsi post laurea

Frodi e rischi operativi, un master per imparare e gestirli

Formare analisti e manager in grado di prevenire e gestire le truffe a banche, assicurazione e imprese di telecomunicazione: alla Luiss prima edizione del master in Insurance fraud and operational risk.
29 Luglio 2013

Ogni anno, in Italia, le agenzie di assicurazioni registrano 70mila frodi, ognuna dal valore medio di 10mila euro. Gli istituti di credito si “fermano” a 22mila, ma il 2-3% del credito da loro erogato finisce in fumo. Ha origine fraudolenta anche l’11% delle sottoscrizioni per attivare un abbonamento telefonico così come per acquistare a rate uno smartphone di ultima generazione. Arginare truffe e inganni è un imperativo: non solo per le imprese che le subiscono, ma anche per la collettività in generale, che ne viene colpita di rimando dovendo pagare le polizze più care d’Europa o subendo la cosiddetta stretta del credito da parte degli istituti bancari. Per insegnare a prevenire e gestire le frodi, “blindando” processi e operazioni, Luiss Think Applied e 2C To See, spin-off di uno dei più importanti centri di ricerche nella computational intelligence, lanciano il primo master in Insurance fraud and operational risk. Il corso, al via il prossimo novembre, si caratterizza per un approccio fortemente operativo: la faculty è formata da un mix di professori universitari, manager e imprenditori, mentre tra promotori e partner ci sono associazioni internazionali anti-frode, aziende e consulenti di direzione. “Offriremo agli studenti l’opportunità di calarsi nella realtà del fraud management e di toccare con mano i più innovativi strumenti di prevention e di detection” dice Vittorio Carlei, amministratore delegato di 2C To See e presidente di Luiss Think Applied.

Professor Carlei, ma che cosa sono l’insurance fraud e l’operational risk?
“L’operational risk  riguarda i processi aziendali, in particolare quei processi decisionali determinati dall’analisi di informazioni, siano esse digitali o di fonte cartacea. Così come gli hacker cercano falle nei sistemi informatici, chi fa una frode aggredisce le criticità di quelle procedure e manipola dati e documenti per trarne vantaggio. Nel settore assicurativo, la frode è tipicamente la richiesta di indebiti risarcimenti per infortuni e danni che non si sono subiti. In banca la frode la fa chi accende un mutuo oppure ottiene un prestito grazie a documenti di comodo. Il settore delle telecomunicazioni ha un rischio simile nella fase di pre-selling di abbonamenti o telefonini, mentre nel post-selling deve fronteggiare fenomeni poco conosciuti come il furto di traffico”.

Quali competenze possono sviluppare gli studenti del master?
“Si possono raggruppare in 3 dimensioni. La prima è relativa al settore assicurativo e al suo ciclo operativo, dalla sottoscrizione delle polizze alla gestione dei risarcimenti. Nella seconda dimensione rientrano quelle competenze di organizzazione e revisione dei processi aziendali, necessarie per minimizzare rischi e criticità. Infine, gli studenti impareranno a conoscere e a usare i quegli strumenti statistico-matematici basati sulle più innovative metodiche di computational intelligence, che fanno scattare l’allarme quando viene tentata una frode: i frodatori applicano infatti strategie dinamiche e in continua evoluzione, per prevederle e intercettarle bisogna avvalersi di modelli di analisi e di sistemi di allarme intelligenti e proattivi che apprendano velocemente dall’osservazione di una gran mole di dati”.

Chi saranno i docenti?
“Professori universitari, manager e imprenditori. Nel comitato scientifico c’è anche Fabio Tortora, presidente di Acfe Italia, la più importante e diffusa associazione al mondo per la lotta alla frode. Insieme offriranno una panoramica del fenomeno delle frodi e delle strategie per combatterle attraverso specifici casi aziendali, facendo conoscere l’altra faccia del mercato, quella formata da chi fa una polizza assicurativa per un anno, spende mille euro e ne chiede 15mila per un falso incidente così come da chi chiede un mutuo per una casa che esiste solo sulla carta e non paga neanche una rata”.

E qual è l’identikit dello studente ideale?
“Innanzitutto le persone che abbiano già esperienza nel campo. Ma possono inserirsi facilmente anche i neolaureati. L’unico presupposto è che ci sia un reale interesse verso il risk e fraud management”.

È anche previsto lo stage?
“Ci impegniamo a garantire uno stage per ogni studente. D’altronde, tutte le aziende partner del master si sono già dichiarate disponibili”.

Quali possibilità occupazionali offre il master?
“Chi lo finisce sarà in grado di lavorare da subito come fraud manager o fraud analyst e di essere un ottimo candidato per le posizioni di risk manager. Le frodi rappresentano infatti la parte più rilevante della gestione dei rischi. Inoltre il master è propedeutico alla certificazione Acfe di fraude examiner”.
 
Mifor – Master in Insurance fraud and operational risk
Luiss Business School – Divisione Luiss Guido Carli
Dati relativi all’edizione 2013/2014
Scadenza iscrizioni: fine ottobre 2013
Durata del master: novembre 2013-giugno 2014
Formula week-end: venerdì 9:30-18:30; sabato 9:30-13:30
Costo: 3.160 euro più Iva
Stage aziendale: sì
Borse di studio: sì, a copertura parziale (50%) del costo di iscrizione
Per informazioni
Tel. 06 85222325
Fax 06 85222326
E-mail: mifor@luiss.it 
Sito: www.mba.luiss.it/mifor