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Marocco, Tunisia, Armenia, Adriatico, World Bank: ecco AlmaLaurea nel mondo

30 Luglio 2013

Il modello della banca dati dei laureati di AlmaLaurea ha dato vita a due progetti europei per la propria diffusione in Paesi del Mediterraneo e in Armenia. Poi il Consorzio di 64 università italiane partecipa all’Adriatic IPA rivolto alla sponda  orientale dell’Adriatico. E insieme il Consorzio di 64 università italiane è stata invitato a raccontare alla World Bank, nella sede di Washington,  il suo modello per fare incontrare i laureati e le imprese, per dare occupazione ai giovani e lavoro qualificato alle altre.

L’Unione Europea ha stanziato un finanziamento complessivo di due milioni di euro per i due progetti di AlmaLaurea. Saranno realizzati attraverso l’impegno condiviso delle università e dei governi locali, dell’Unione Europea, della World Bank, dell’Unione per il mediterraneo.

Il primo progetto coinvolge il mondo accademico armeno interessato a costituire per il proprio sistema universitario una banca dati dei laureati con il duplice scopo di ottenere documentazione a beneficio degli organi di governo e di sviluppare strumenti innovativi tesi a favorire l’occupazione dei propri laureati.

Il secondo progetto conferma e amplifica alla Tunisia una collaborazione sperimentalmente avviata con alcune università marocchine. Porterà a realizzare, tra l’altro, due Osservatori nazionali, oltre che in Marocco anche in Tunisia, per il monitoraggio del sistema di higher education, dell’inserimento professionale e delle esigenze del mercato del lavoro. A livello transnazionale, gli osservatori, in collaborazione con AlmaLaurea, avranno la funzione di promuovere l’incontro tra domanda e offerta e la mobilità dei laureati oltre i confini nazionali e nel Mediterraneo.

Adriatic IPA è stato pensato nel 2007 per assistere i paesi candidati all’adesione all’Unione Europea nell’adozione di politiche e pratiche per una più veloce integrazione economica e sociale (acquis communitaire) vicina agli standard dell’Unione. Il programma quindi promuove lo sviluppo economico, ambientale e sociale nell’area Adriatica, vi sono coinvolti Italia (solo le provincie che si affacciano sul bacino adriatico), Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro.
 
“AlmaLaurea dimostra così di avere propensioni sovranazionali, di essere un modello vincente, oltre che per la qualità intrinseca delle sue proposte anche per la capacità di valorizzarle in sede internazionale e di accedere così ai fondi europei, una capacità di cui l'Italia è notoriamente carente”, commenta il professor Andrea Cammelli, fondatore e direttore di AlmaLaurea.

Alla World Bank il Consorzio italiano ha aperto i iseminari mensili “Tertiary Education& Employability: The Missing Link”, organizzati dalla World Bank per affrontare il tema del gap fra scuola ed occupazione. Quaranta persone in sala. Altre 180 collegate via web da 40 paesi. Due ore di confronto, con decine di domande.