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I diplomati della Scuola di specializzazione per le professioni legali di Siena alla prova del lavoro

I risultati dell’indagine AlmaLaurea. Il direttore della Scuola Gian Domenico Comporti: “Risultati positivi e incoraggianti. Un riscontro oggettivo su cui riflettere anche per migliorare l’offerta formativa”
03 Settembre 2013

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, su richiesta della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Ateneo di Siena, ha condotto – tra aprile e maggio 2013 - un’indagine con l’obiettivo di monitorare gli sbocchi formativi ed occupazionali dei diplomati che hanno concluso i loro studi nella Scuola fra il 2003 e il 2011. Il collettivo indagato è costituito da 197 diplomati degli indirizzi giudiziario forense e notarile. E i risultati sono più che positivi. Ne parliamo con il professor Gian Domenico Comporti, direttore della Scuola di specializzazione.

Professore, perché una indagine sui riscontri occupazionali: da quale esigenza nasce?
“L’esigenza dell’indagine nasceva dal capire con l’ausilio della metodica e dell’esperienza messa a punto da AlmaLaurea quali fossero stati in concreto, ad un decennio dalla nascita delle Scuole, gli sbocchi di carriera degli specializzandi e se le aspettative e i soldi investiti nei due anni di corso fossero stati ripagati o meno. Ciò anche per uscire dal coro generale dei passa parola e dei sentito dire e per avere un riscontro oggettivo su cui riflettere anche per migliorare l’offerta formativa”.

Gli esiti sono positivi, era un dato atteso?
“I risultati sono positivi ed incoraggianti ed in parte inattesi anche perché le Scuole di specializzazione hanno sempre vissuto in una stagione di perenne incertezza normativa e non sono mai state competitive (né rispetto ai costi, alla durata e al valore del titolo) rispetto ad altri strumenti
formativi”.

Quali sono i dati più significativi che emergono?
“I dati più significativi sono i seguenti. Un tasso occupazionale molto elevato: 82% contro il 77 % dei laureati del 2007; la notevole stabilità lavorativa pari al 86% e la retribuzione media mensile netta più elevata a distanza di cinque anni dal titolo (1.400 euro contro i mille euro dei laureati in Giurisprudenza). Tutto ciò mi pare dimostri che chi sa investire in studio e formazione presso centri seri ricava poi notevoli benefici in termini di stabilità e qualità del lavoro, vedendosi così compensato del tempo e dei soldi spesi”.

Conoscere per valutare e migliorare la formazione specialistica anche nel settore delle professioni legali: indagini di questo tipo secondo lei sono utili?
“Certo, come detto all’inizio, ciascuno dovrebbe ricorrere a strumenti di rilevamento oggettivi ed imparziali per migliorare la propria offerta. L’esperienza dovrebbe estendersi a tutti i corsi formativi post universitari che richiedono notevoli investimenti di tempo e denaro”.

Per visualizzare l’indagine e tutti i risultati:
www.professionilegali.unisi.it/notizie/scuola-di-specializzazione-le-professioni-legali-riscontri-occupazionali

Esiti occupazionali dei diplomati della Scuola di specializzazione per le profesisoni legali - infografica
http://www.professionilegali.unisi.it/sites/default/files/allegati/InfograficaDEFDEF_0.jpg