Lavoro

Quasi 750 le imprese italiane in Tunisia

AlmaLaurea, i Ministeri tunisini dell'Università e del Lavoro e l'Unione per il Mediterraneo
04 Settembre 2013
I paesi del Nord Africa vivono un disagio che riguarda soprattutto i giovani più istruiti  del quale la primavera araba non è che l’espressione più evidente.  La disoccupazione è elevata e, date le prospettive di crescita economica di quest’area, l’ampia e crescente offerta di lavoro qualificato non potrà essere ragionevolmente assorbita. Ciò pone i policy makers e tutti gli attori interessati dell’area Euromediterranea di fronte ad una sfida da fare tremare i polsi. Non è un caso, dunque, che l’Union Pour le Méditerranée, assieme al Governo tunisino, abbia organizzato a Tunisi nei giorni 17-18 settembre, un convegno sul tema dell’occupazione e dello sviluppo territoriale, al quale è stato invitato, tra oltre 200 esperti,  il consorzio AlmaLaurea in virtù della sua consolidata reputazione, frutto di un’esperienza quasi ventennale in materia di monitoraggio dei sistemi educativi e di sostegno all’incontro tra domanda e offerta di laureati.  Il vivace dibattito che si è sviluppato nel corso del convegno ha visto confermato che al centro delle politiche a favore dell’occupazione vi è il miglioramento del rapporto tra sistema educativo e mercato del lavoro e della qualità dell’offerta didattica, il potenziamento degli strumenti in grado di favorire l’inserimento occupazionale dei laureati e il sostegno all’imprenditorialità, soprattutto nei settori a elevato potenziale di crescita. Tutti ambiti di attività nei quali AlmaLaurea è impegnata da tempo anche sul fronte internazionale.  
 
A Tunisi il fondatore di AlmaLaurea, prof. Andrea Cammelli, insieme ai collaboratori prof. Francesco Ferrante (membro del Comitato scientifico, nominato dal Miur) e il dott. Enrico Dongiovanni (International Relations & Projects di AlmaLaurea), ha incontrato, assieme al Rettore dell’Università di Monastir Abdelwaheb Dogui, il Ministro tunisino per l’Istruzione Superiore e la Ricerca Scientifica, prof. Moncef Ben Salem, e quello della Formazione Professionale e del Lavoro, prof. Naoufel Jammali per discutere della collaborazione avviata all’interno del progetto triennale ISLAH, approvato e finanziato dalla Commissione Europea, di cui i due ministeri tunisini sono partner. Il progetto,coordinato da AlmaLaurea,  vede coinvolte le università tunisine di Monastir, Jendouba, Gafsa e Gabès e quelle marocchine di Agadir, El Jadida, Fès, Marrakech, Meknès, Oujda e Tétouan-Tangeri, ha come scopo la realizzazione di un sistema di monitoraggio della performance dei laureati e la creazione di osservatori sull’occupazione. In occasione dei due incontri, proseguiti con tempi molto più consistenti di quelli inizialmente programmati, i responsabili dei rispettivi dicasteri hanno espresso il vivo e concreto interesse nel modello AlmaLaurea, nella riuscita del progetto e nella continuazione della collaborazione con AlmaLaurea. Alla fine degli incontri i partecipanti hanno espresso la loro soddisfazione per il clima e le prospettive di collaborazione tra Italia e Tunisia sui temi dell’istruzione e del mercato del lavoro. 
 
Durante la due giorni convegnistica, si è svolto anche un incontro tra le delegazione di AlmaLaurea e quella dell’Union Pour la Méditerranée, rappresentata ai suoi massimi livelli dal Segretario generale Fathallah Sijilmassi, e dal Vice segretario Claudio Cortese, in occasione del quale sono stati definiti i termini di una collaborazione tra i due partner. Una delle tappe fondamentali di questa iniziativa comune sarà, assieme all’approvazione di un progetto sviluppato da AlmaLaurea per l’allargamento dell’esperienza avviata in Marocco e Tunisia, verso altri Paesi del bacino mediterraneo che saranno definiti di concerto con l’Union pour la Méditerranée, l’organizzazione di un convegno in Italia, durante il semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, per approfondire, in un prospettiva Euromediterranea, i temi già affrontati a Tunisi. 
 
Il Ministro del lavoro tunisino ha commentato i servizi di AlmaLaurea in questi termini: "AlmaLaurea è l'agenzia matrimoniale perfetta per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro delle risorse umane altamente qualificate".
 
Nonostante la difficile situazione, la Tunisia continua a rappresentare un partner importante per l’Italia. "Le imprese italiane presenti in Tunisia sono quasi 750, - dice Alberto Cucino, dell'Istituto per il Commercio estero (Ice), vice presidente del centro Onu per la facilitazione del commercio internazionale - siamo il loro secondo partner economico-commerciale”.
 
Il ministero dello Sviluppo economico (Mise) finanzia il progetto 'Tunit', con la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) quale partner scientifico. Cardine è la specializzazione accademica di giovani tunisini laureati o laureandi in materie scientifico-economiche. Formati ad hoc, i ragazzi potranno partecipare – secondo il progetto - alla vita economica del loro Paese, mentre le aziende italiane coinvolte nell’iniziativa e presenti sul territorio potranno contare su personale formato adeguatamente”.
 
"E' una win-win situation" commenta Saida Fatnassi Ghazouani, consigliera per la cooperazione finanziaria e tecnica dell'ambasciata tunisina a Roma.