Università

Via bonus maturità, cento milioni di borse di studio

Per il Governo l'istruzione riparte
09 Settembre 2013
''L'istruzione riparte'': è il titolo scelto per le misure contenute nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri. I provvedimenti sono suddivisibili in tre macrotemi: quelli per studenti e famiglie, quelli per il mondo della scuola, quelli per università e ricerca. Nel complesso lo stanziamento è di 400 milioni a regime: dai tredici milioni per quest'anno, ai 305 per il 2014 ai 400 per il 2015. Tra i provvedimenti, l'assunzione di oltre 26mila docenti di sostegno e l'abrogazione del bonus maturità. Per i precari, il governo si impegna a un piano triennale di immissioni in ruolo di 69mila docenti e 16mila ATA (Ausiliari tecnici e amministrativi).
WELFARE DELLO STUDENTE - 100 milioni per aumentare il Fondo per le borse di studio degli studenti universitari a partire dal 2014 e per gli anni successivi. Lo stanziamento è dunque consolidato e non temporaneo. 
POTENZIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA - Detrazioni fiscali al 19% anche per le donazioni a favore di università e istituzioni di Alta formazione artistica. Le donazioni dovranno riguardare innovazione tecnologica, ampliamento dell'offerta formativa, edilizia. 
MISURE DI SEMPLIFICAZIONE - Il cosiddetto bonus maturità è abrogato. Una commissione è attualmente al lavoro per definire proposte alternative per la valorizzazione del percorso scolastico. A partire dall'anno accademico 2013/2014, l'importo dei contratti dei medici specializzandi è determinato a cadenza triennale e non più annuale. L'ammissione alle scuole di specializzazione avverrà sulla base di una graduatoria nazionale. La durata del permesso di soggiorno degli studenti stranieri è allineata a quella del loro corso di studi o di formazione, nel rispetto della disciplina vigente sulle certificazioni degli studi e dei corsi formativi. 
QUALITA' DELLA RICERCA SCIENTIFICA - Per valorizzare il merito e l'eccellenza nella ricerca, la quota premiale del fondo di finanziamento degli enti di ricerca (almeno il 7% del Fondo totale) e' erogata, in misura prevalente, in base ai risultati ottenuti nel procedimento di valutazione della qualità della ricerca (Vqr). Ricercatori, tecnologi e personale di supporto alla ricerca, per un massimo di 200 unità, potranno essere assunti dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia per attività di protezione civile, di sorveglianza sismica e vulcanica, nonché di manutenzione delle reti di monitoraggio. Sono previste misure per facilitare l'assunzione di ricercatori e tecnologi da parte degli enti di ricerca.