Università

Rettore Bologna: giovani senza lavoro. E' tragedia

09 Settembre 2013

Una "moratoria di tre mesi", una pausa da ogni discussione in corso per discutere del "vero problema", della "tragedia" che attanaglia il Paese: il lavoro per i giovani che non c'e'. A lanciare l'appello e' il rettore dell'Alma Mater di Bologna, Ivano Dionigi, in visita ai padiglioni della Fiera dove sono ospitati gli oltre 3.000 studenti impegnati nel test di ingresso di Medicina. "Fa piacere che ancora su Bologna gravitino tante richieste, superiori all'anno scorso- sottolinea Dionigi- ma non riesco solo a rallegrarmi di questo, perché il mio pensiero da un po' di tempo va anche alla fine, quando questi ragazzi si laureano". Alcuni di loro avranno un primo successo, nell'essere ammessi, e avranno un binario privilegiato perché quasi sicuramente troveranno un lavoro". Ma il problema, segnala il rettore, "sono tutti gli altri di oggi, degli altri giorni e delle altre università. Io credo che siamo arrivati al nodo e prima ce lo diciamo tutti e meglio è". Secondo Dionigi, "sarebbe bene che per tre mesi la politica, le Istituzioni e i mass media parlassero solo di questo: del problema giovanile in Italia e del mancato lavoro. Questo è il dramma del Paese. Per chi è questo Paese? E' un Paese per vecchi? Non mi pare. E' un Paese per giovani? Nemmeno. Questo è il problema che rischia di schiacciarci tutti, al di là delle nostre poltrone. Questa è la tragedia del Paese- insiste il rettore di Bologna- centinaia di migliaia di giovani che faranno l'università ma non troveranno lavoro. Per tre mesi ci vorrebbe una bella moratoria, della politica e di tutti".