Università

Sempre più diffusi i master su medicine non convenzionali

Indagine su quaranta Atenei italiani
12 Settembre 2013

Cresce l'interesse delle università italiane per le medicine tradizionali e non convenzionali. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista 'Alternative & Integrative Medicine', condotto durante la prima edizione del Master in Sistemi sanitari, medicine tradizionali e non convenzionali dell'università' di Milano-Bicocca. La ricerca, prima del genere nel nostro Paese, ha analizzato l'offerta formativa in medicine tradizionali e non convenzionali proposta nell'anno accademico 2011-2012 dalle Scuole di medicine italiane pubbliche e private, inclusa la formazione post-laurea sia nelle Scuole di medicina, che nelle Facoltà di farmacia e di Medicina veterinaria.

Complessivamente, l'indagine ha coinvolto trentasette università pubbliche con 40 corsi di laurea in Medicina, 2 Facoltà a Torino e 3 a Roma; 3 università private e la Fondazione università di Mantova. I risultati - segnala l'Aiot, Associazione medica italiana di omotossicologia - evidenziano come alcune università italiane si stiano sempre più aprendo alle discipline mediche non convenzionali. In particolare, la formazione in quest'area è strutturata con corsi di aggiornamento e Master, di cui 17 attivi nel periodo monitorato nello studio. Si tratta di Master di I livello nel 40% dei casi e di II livello nel restante 60%. Il 50% dei Master sono stati attivati in Lazio e Lombardia. Tra i poli di eccellenza sul territorio nazionale c'e' proprio la Bicocca di Milano, che promuove anche per quest'anno la nuova edizione del Master di I livello attivato dal Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, in collaborazione con la Facoltà di medicina e in partnership con Guna. Le iscrizioni sono aperte fino a metà settembre. Sono previste borse di studio e facilitazioni.