Lavoro

Huawei, colosso cinese delle telecomunicazioni: “Assumeremo 5.500 talenti in Europa”

18 Settembre 2013
“Huawei considera l'Europa d’importanza strategica e per questo intende investire con decisione nel vecchio continente nel corso dei prossimi cinque anni con l'obiettivo di assumere 5500 nuovi dipendenti che andranno ad aggiungersi ai 7500 attuali, di cui 800 impegnati nei centri di ricerca e sviluppo''. Lo ha detto, in una intervista a Radiocor, il vicepresidente per l'Europa occidentale Roberto Loiola che ha precisato come il colosso cinese delle telecomunicazioni consideri cruciale l'aspetto dell'innovazione e guardi con interesse alla possibilità di lavorare a stretto contatto con gli atenei e con le start-up, sia quelle che nascono in ambito accademico che quelle che partono dall'idea di un privato. ''In Italia - ha spiegato - lavoriamo da tempo con le università d’ingegneria di Milano, Torino e Pavia e la nostra strategia di fondo è di scegliere i paesi in cui concentrare le nostre attivita' di ricerca e sviluppo sulla base delle competenze che troviamo e sotto questo punto di vista l'Italia è senz'altro fra i migliori. Nel nostro centro di Segrate, inaugurato a fine 2011, si fanno ad esempio studi d'avanguardia su quello che in prospettiva diventeranno le applicazioni 5G''. In un mercato delle telecomunicazioni in forte fermento con l'acquisizione delle attività di telefonia cellulare di Nokia da parte di Microsoft e le voci di possibili acquirenti (si parla di Lenovo) per Blackberry, Huawei punta sulla complementarietà dei suoi servizi per mantenere e accrescere la propria quota di mercato. ''Noi siamo forse l'unico gruppo - ha spiegato Loiola - che è attivo nei tre filoni di attività dei carrier, con la gestione delle reti, dei consumer products (con gli smartphone fra cui l'Ascend P6 lanciato a giugno a Londra) e con i servizi di information technology per le aziende. Questo ci permette di guardare con tranquillità a quanto avviene attorno a noi. Prima c'e' stato un consolidamento nel settore delle infrastrutture di rete che ha visto l'uscita di scena di gruppi come Lucent Technologies e Nortel, e ora ve n'e' in atto uno nel comparto della telefonia. In tutto questo Huawei ha continuato a crescere con forza: abbiamo raddoppiato le attività in Europa tra il 2010 e il 2013 e ora, come detto, intendiamo raddoppiare nuovamente entro il 2018. E in Italia siamo passati da poco più di 100 dipendenti tre anni fa agli attuali 700''. Restando sul versante italiano Huawei sta registrando un buon andamento della domanda del suo nuovo smartphone in queste prime settimane di commercializzazione. ''Abbiamo concluso accordi con tutti i quattro principali operatori di telefonia operanti nel paese - continua Loiola - e abbiamo anche adibito allo scopo una nostra rete di distribuzione. La ricezione iniziale è decisamente incoraggiante anche se è troppo presto per fornire dei numeri''. L'impegno di Huawei verso l'Italia è stato ribadito pochi giorni fa dal presidente del gruppo, Sun Yafang, in un incontro a Roma con il Presidente del Consiglio Enrico Letta in cui l'azienda ha espresso la volonta' di continuare a investire sul paese