Lavoro

Terapie geniche, microchip, analisi cellule

Premiate tre start up in Emilia-Romagna
20 Settembre 2013

Vettori per la terapia genica, prodotti con una tecnologia esclusiva e destinati a industrie e centri di ricerca interessati a ingegneria cellulare, terapia genica, medicina rigenerativa e identificazione di nuovi farmaci. l'invenzione con cui la start up ferrarese NuvoVec si è aggiudicata l'edizione 2013 della Start Cup - Spinner 2013 Emilia-Romagna, competizione che coinvolge il programma Spinner e le Università della regione. E il primo premio da 5.000 euro.

La NuvoVec - insieme ad altre due start up sul podio, l’Elements di Cesena e la CellDynamics di Bologna – parteciperà al Premio nazionale dell'innovazione (Pni) in programma a Genova. La Start Cup - Spinner si rivolge a chi intende sviluppare idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza, anche per favorire la nascita di start up innovative, ed è nata nel 2010 dalla collaborazione tra Spinner 2013 - programma della Regione Emilia-Romagna di qualificazione cofinanziato dal Fondo sociale europeo - e le Università, con il supporto di Carisbo.

''L'innovazione genera sviluppo - commenta l'assessore regionale Patrizio Bianchi -. Scienza e tecnologia sono un’importantissima base di partenza, le nuove imprese nascono dalla ricerca. Dobbiamo sostenere i giovani nel riuscire a fare delle loro idee qualcosa di concreto e produttivo, e questa iniziativa va esattamente in questa direzione''.

“Vogliamo stimolare e sostenere le iniziative imprenditoriali innovative ad alto contenuto di conoscenza, - dice Giuseppe Pallotta, direttore generale di Carisbo - perché‚ riteniamo possano diventare le nuove imprese di domani che faranno crescere e arricchire il già forte tessuto imprenditoriale della nostra regione''.

Seconda start up classificata, la cesenate Elementi si è aggiudicata 4.000 euro in servizi specialistici: intende realizzare microchip per strumentazione miniaturizzata, basata su tecnologie di proprietà e impiegabile nella misura di segnali provenienti da famiglie diverse di nanosensori (naturali o artificiali).

Terza la bolognese CellDynamics, che si aggiudica 3.000 euro in servizi specialistici: punta a produrre e commercializzare un dispositivo per analisi cellulare, high-tech ed economico, per analisi dinamiche di singola cellula difficilmente ricavabili altrimenti. Tra le possibili applicazioni, lo sviluppo di nuovi farmaci e di terapie personalizzate su pazienti oncologici.