Università

Rettori, rischio Grecia: subito fondi

Lettera del neo-Presidente Crui Stefano Paleari al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Università: serve un piano per i giovani ricercatori.
26 Settembre 2013

Un piano per i giovani ricercatori e 100 milioni ai migliori nella valutazione della ricerca da inserire nella Legge di Stabilità. E' quanto chiede al governo il neo-Presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle universita' italiane), Stefano Paleari, che ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Università, ricordando che ''da anni merito e giovani sono trascurati'' e la Grecia, dove sono stati licenziati 12.500 dipendenti delle Università e 8 atenei sono a rischio chiusura, ''non e' piu' cosi' lontana''.

''La lettera nasce all'interno di una situazione drammatica - ha sottolineato Paleari - Negli ultimi anni abbiamo perso 1 miliardo su 7. Stiamo parlando di uno dei finanziamenti per l'Università più bassi d'Europa! Questo ha significato una riduzione di 10.000 unità di chi insegna e fa ricerca. E un conseguente decremento dei laureati, che ormai sono di più di 10 punti percentuali sotto la media europea. Un numero di stamattina a titolo esemplificativo: l'Università della Basilicata ha quest'anno 800 nuovi iscritti, l'anno scorso ne aveva 1500. Di questo passo il punto di arrivo mi sembra evidente''.

In quest'ottica, attraverso la lettera, la CRUI chiede al Governo un intervento tempestivo. Servono subito 100 milioni ai migliori nella valutazione della ricerca, perché di fatto il taglio ereditato nei bilanci dell'Università per il 2013, pari a quasi 400 milioni (il 4,5% in meno rispetto al 2012), impedirà di premiare chi si è meglio comportato. Inoltre, occorre un piano per i giovani ricercatori che ne arresti l'emorragia, altrimenti ogni richiamo alla crescita risulterà vano: In Italia - spiega la Crui - abbiamo 4 addetti alla ricerca ogni 1000 occupati, contro i 9 della Francia, gli 8 di Germania e Regno Unito, i 7 della Spagna: ''solo per passare da 4 a 5 avremmo bisogno di 20.000 ricercatori''.