Università

In Europa scuole e università più digitali

La commissione europea lancia il piano Opening up Education.
27 Settembre 2013

La Commissione europea ha lanciato l’iniziativa Opening up Education (http://ec.europa.eu/education/news/20130925_en.htm), un piano d’azione per sostenere l’innovazione e lo sviluppo di competenze digitali nelle scuole e nelle università comunitarie.  

Nell’Unione Europea oltre il 60% dei bambini di nove anni frequenta istituti scolastici privi di tecnologia digitale moderna, ossia non ancora dotati di banda larga veloce ed elevata “connettività”, sito web, posta elettronica, LAN, o ambiente di apprendimento virtuale.  

Per di più metà dei giovani di 16 anni soltanto ha la possibilità di usufruire di scuole altamente digitalizzate mentre il 20% degli studenti che frequentano la scuola secondaria non ha mai o quasi mai adoperato un pc nel corso delle lezioni come emerge da una indagine condotta nel mese di aprile 2013. Tra il 50 e l’80% degli studenti nei paesi europei non impiega mai libri di testo digitali, software di esercizi, sistemi broadcast/podcast, o giochi didattici.  

La maggior parte degli insegnanti nelle scuole primarie e secondarie non si considera competente in materia di tecnologie digitali e in grado di insegnarle efficacemente ai loro alunni, perciò il 70% vorrebbe una maggiore formazione per apprendere meglio l’uso delle ICT. In Lettonia, Lituania e Repubblica ceca chi studia ha maggiore probabilità di disporre di un accesso ad Internet a scuola, in una misura doppia rispetto agli scolari di Grecia e Croazia.  

Nel prossimo decennio, inoltre, il numero degli studenti universitari è destinato ad aumentare e le università devono affrontare una sfida digitale attrezzandosi a fornire istruzione combinando corsi in aula e corsi MOOC, aperti e di massa, via Internet.

Insomma, il sistema educativo europeo fa fatica a tenere il passo con le trasformazioni di una società e di una economia sempre più integrate con la moderna tecnologia ICT e si profila il rischio di un nuovo divario digitale in Europa tra chi può disporre di una educazione innovativa in linea con i tempi e coloro che ne vengono privati.  

Opening up Education nasce per affrontare sul piano comunitario questi limiti e rafforzare un’istruzione di qualità in modo da favorire la creazione delle competenze digitali che entro il 2020 saranno necessarie nel 90% dei posti di lavoro, sotto questo profilo rientrando nel quadro della Grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale, varata nel mese di marzo 2013 per contribuire a ricoprire i 900.000 posti vacanti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) previsti in Europa entro il 2015.

L’iniziativa della Commissione europea, promossa congiuntamente da Androulla Vassiliou, commissaria per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù e da Neelie Kroes, vicepresidente e responsabile per l’Agenda digitale, prevede anche il nuovo sito web Open Education Europa (www.openeducationeuropa.eu/en) per permettere a studenti, operatori del settore e agli istituti scolastici e universitari di condividere risorse educative aperte e liberamente utilizzabili.  

“Il mio sogno è avere solo aule digitali entro il 2020 – ha dichiarato Neelie Kroes. L’istruzione deve rimanere in contatto con la realtà, non può costituire un universo parallelo. I giovani vogliono utilizzare le tecnologie digitali in ogni aspetto della propria vita. Necessitano di competenze digitali per ottenere posti di lavoro. Tutte le nostre scuole e università, non solo alcune di esse, devono rispecchiare questa realtà”.