Lavoro

Adattabilità, la qualità per lavorare in Microsoft

Parla il direttore risorse umane per l’Italia, Luca Valerii
01 Ottobre 2013

Adattabilità. Questa la caratteristica principale che Microsoft Italia cerca nei professionisti che intendono lavorare in azienda.

A dirlo a Labitalia è Luca Valerii, direttore risorse umane Microsoft Italia. "Noi - spiega - cerchiamo dei professionisti che abbiano determinate caratteristiche che non abbiano solo a che fare con il know how, ma che abbiano molto a che fare con gli atteggiamenti". "Uno degli atteggiamenti più importanti in questo periodo - fa notare - è l'adattabilità'. Siamo in un mondo di grandi cambiamenti, di grandi evoluzioni e, soprattutto, per chi si occupa di tecnologia, queste evoluzioni subiscono negli ultimi tempi una certa accelerazione".

Per Valerii, quindi, "bisogna sempre essere pronti a recepire questi cambiamenti, ad abbracciarli, a volerli imparare e a rimettersi in gioco". "Un'altra competenza molto importante - continua il direttore risorse umane Microsoft Italia - è quella di saper lavorare in modo collaborativo perché sempre di più le soluzioni ai problemi complessi delle aziende non si trovano da soli, ma attraverso un sistema di relazioni e di lavoro che sempre più coinvolge interlocutori molto diversi e, molto spesso, nazionalità diverse. Un'apertura, quindi, anche dal punto di vista culturale a voler comprendere la diversità di pensiero dell'altro".

Da parte dell'azienda, invece, per Valerii, è fondamentale "avere la curiosità e la voglia di ascoltare quali sono le esigenze dei lavoratori-persone, nella consapevolezza che se ascoltate le persone riescono a dare il meglio per la loro azienda". "Solo creando questo rapporto - sottolinea - i dipendenti riescono a sentirsi parte dell'azienda stessa e anche a mettere in gioco quella parte di contributo discrezionale che riesce a ognuno di noi a far tirar fuori il meglio.  Confrontarsi con discipline che magari non sono quelle da cui si proviene, sia come studi sia come esperienze maturate nei primi anni. Noi vogliamo veramente delle persone che siano pronte ad abbracciare nuove sfide e il cambiamento che è una costante di questi tempi”.