Università

Test di Medicina, vince il Nord, ma molti dovranno andare a Sud

I vincitori dei test per Medicina e Odontoiatria sono soprattutto del Nord. Ma molti potrebbero essere costretti a trasferirsi al Sud.
02 Ottobre 2013

I vincitori dei test per Medicina e Odontoiatria sono soprattutto del Nord. Ma molti potrebbero essere costretti a trasferirsi al Sud. La prova per accedere alla facoltà si è svolta infatti per la prima volta attraverso una graduatoria nazionale dove ogni studente inserisce prime e seconde scelte per eventuali destinazioni.

E la geografia universitaria è stata scombussolata. Quest'anno erano 69.000 i candidati che hanno provato a entrare nella facoltà di Medicina e Odontoiatria. Il 56% ha effettuato i test nelle università del Nord, mettendo come prima destinazione gli atenei in cui hanno sostenuto la prova. Tuttavia, essendoci troppi vincitori di concorso, molti di questi dovranno emigrare in atenei del Centro e del Sud. Così, dei 10.456 idonei, diversi dovranno spostarsi: i posti al Nord sono infatti tutti coperti, mentre al Sud e al Centro ha passato la selezione un numero di candidati inferiore rispetto al numero dei posti disponibili. Le uniche eccezioni in questo caso sono la Federico II di Napoli (tutti coperti i 407 posti a disposizione) e l'Università di Bari (296 per Medicina, 18 per Odontoiatria).

La situazione è ora abbastanza macchinosa per gli aspiranti dottori: nella graduatoria pubblicata sul sito del MIUR, ogni candidato può trovare accanto il suo nome i termini di "assegnato" (ha vinto il posto nella facoltà indicata; deve immatricolarsi entro 4 giorni, pena l'esclusione), "prenotato" (ha vinto il posto in una facoltà che rappresenta la sua seconda scelta; può scegliere se immatricolarsi o aspettare che si liberi fra cinque giorni un posto nel primo ateneo che aveva scelto) o "in attesa" (ha un punteggio positivo che gli ha permesso di passare il test, ma deve aspettare che si liberino posti sia nel primo che nel secondo ateneo selezionato).

I risultati migliori in assoluto, con un punteggio medio di 62,59 punti su 90, sono stati ottenuti dal 14% dei candidati che hanno partecipato ai test all’Università di Milano-Bicocca, seguiti dal 13% dei candidati dell’Università di Padova e dall’11% di quelli che hanno concorso a Bologna. Seguono gli atenei di Torino e del Piemonte Orientale, di Verona, di Pisa, di Pavia e di Brescia. Fra gli atenei del Centro-Sud solo La Sapienza e Tor Vergata a Roma e la Federico II e la Seconda Università di Napoli possono vantare un posto nella classifica delle strutture più ambite. Solo lo 0,54% e il 2,06% dei candidati con alti punteggi ha invece sostenuto il test, rispettivamente, in un ateneo del Sud o del Centro Italia.

In Sicilia i posti disponibili erano più di 1000, ma gli studenti ammessi sono stati solo 674. Le posizioni rimaste vacanti dovranno essere occupati da chi è rientrato nella classifica nazionale, ma non ha avuto un punteggio sufficiente da potersi immatricolare nell’ateneo preferito.