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Il ministro Giovannini fra software e complessità

"Con il gioco elettronico si può capire in cosa consiste realmente la complessità e magari aiuterete il Paese a capire come è meglio far le scelte giuste''.
18 Ottobre 2013

''Invito gli studenti a giocare con un software per capire meglio che cosa è la complessità''. Il ministro del Welfare, Enrico Giovannini, parla d’istruzione reale e “virtuale”.

''In questi quasi sei mesi da ministro, - dice - ho imparato cosa sia la complessità, dopo averla conosciuta e affrontata da studioso, da professore universitario, da presidente dell'Istat''. La proposta del ministro è diretta ai giovani studenti: "Giocare, in compagnia dei loro professori, come facevo io con i miei figli quando erano più piccoli''.

Con il gioco elettronico, ''si può essere sindaco di una città o dittatore di uno stato, a seconda dall'area geografica in cui si sceglie di giocare, e capire in cosa consiste realmente la complessità, anche perché ogni tanto arriva anche un gorilla cattivo, che cambia le carte in tavola''.

''Nelle università americane – racconta Giovannini - si insegna urbanistica o scienze politiche, usando questi giochi''. ''Dedicate qualche ora a giocare alla complessità - è l'invito ripetuto agli studenti - e magari aiuterete il Paese a capire come è meglio far le scelte giuste''. ''Sono preoccupato per il livello del dibattito pubblico - commenta il ministro - dove sembrano che le soluzioni siano sempre a portata di mano e dove c'è il cattivo che le allontana. Ma tutte le scelte hanno il loro trade off''.