Lavoro

FuturoNL: un lavoro nei Paesi Bassi

Favorire l’orientamento e la ricerca di un’occupazione in Olanda e Belgio per i giovani italiani: è il progetto portato avanti da un gruppo di italo-olandesi.
11 Novembre 2013

“Siamo tre olandesi in Italia da tanti anni. Quando eravamo giovani il Paese ci ha accolti e ricevuti e, ora che lo Stivale sta vivendo un periodo in cui si sfiora il 40% della disoccupazione, ci sembra giusto ricambiare”. Parla così Erik Kooijmans, uno degli organizzatori di FuturoNL, un progetto lanciato da un gruppo di italo-olandesi che si sono conosciuti all’interno dell’Associazione culturale Italia-Olanda-Fiandre di Bologna. FuturoNL mira a sostenere i giovani italiani nella ricerca di un’occupazione nei Paesi Bassi, così da preservarne e arricchirne le competenze. “Il progetto è appena partito – spiega Kooijmans –, abbiamo iniziato da soli 4 mesi e il nostro intento è non solo di aiutare i giovani nel cercare un lavoro, ma di accompagnarli nella ricerca di una casa o, se necessario, di corsi di lingua”. Un sostegno all’orientamento, quindi, a 360 gradi, per facilitare quell’esperienza all’estero che, al rientro in Italia, potrà apportare all’economia nazionale un nuovo patrimonio di conoscenze linguistiche e di know-how professionale.

L’assistenza fornita da FuturoNL consiste soprattutto nel mentoring: in base al curriculum vitae del candidato e a una “intake interview” per meglio comprendere competenze, obiettivi e desideri, si mettono a disposizione l’esperienza dei promotori e un’ampia rete di contatti olandesi e belgi, così da individuare delle soluzioni tagliate su misura per ogni giovane. “Con i candidati vogliamo avere rapporti diretti – spiega Kooijmans –. Non utilizzeremo infatti più di tanto internet, perché preferiamo incontrare le persone, capire le loro esigenze e articolare un percorso personalizzato insieme”. È per questo che il servizio viene erogato, per il momento, soprattutto ai giovani dell’Emilia-Romagna, anche se “stiamo lavorando per creare una rete nazionale in modo da poter offrire un simile servizio in tutta Italia, o almeno nelle più grandi città”.

FuturoNL si appoggia su un network di recruiter e headhunter olandesi e belgi, specializzati nella ricerca di personale altamente qualificato. Infatti, nonostante un livello di disoccupazione relativamente alto, in Olanda e Belgio mancano figure tecniche e, in particolare, ingegneri. Lo stesso primo ministro olandese Rutte ha di recente dichiarato che per il suo governo è un obiettivo prioritario quello di facilitare e stimolare l'ingresso di immigranti qualificati. “Al momento l’Olanda ha bisogno di 50mila tecnici – conferma Kooijmans – e questo può essere una grande opportunità per i giovani italiani”.

Per partecipare al progetto sono richiesti conoscenza dell’inglese e una buona formazione professionale. Gradita, ma non indispensabile la laurea. “Ma chiediamo anche determinazione e la capacità di saper riconoscere e valutare con onestà le proprie competenze – continua Kooijmans –. I professionisti altamente qualificati italiani sono ben visti sia nei Paesi Bassi che in Belgio e sono di norma considerati fra i migliori della classe”.

Il progetto FuturoNL, infine, si avvale della collaborazione con il gruppo La Fonderia dei Talenti e con il consorzio AlmaLaurea, che ha messo a disposizione la banca dati con i curricula di quasi due milioni di laureati italiani. “AlmaLaurea offre un servizio molto importante e pertinente, oggi più che mai – conclude Kooijmans –. Spesso, infatti, le università italiane si occupano poco di quanto avviene dopo la laurea e AlmaLaurea riesce a colmare questo gap”.

Per contattare FuturoNL: www.facebook.com/FuturoNL