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AlmaOrièntati nelle scuole superiori della Lombardia

Firmato l’accordo tra Assessorato, USR e AlmaLaurea per estendere agli studenti delle classi quinte, nel triennio 2013-2016, il percorso AlmaOrièntati e AlmaDiploma.
15 Novembre 2013

Aiutare le studentesse e gli studenti delle classi quinte degli istituti superiori della Lombardia ad orientarsi per scegliere in modo consapevole l’Università o per entrare meglio attrezzati nel mondo del lavoro. Con un percorso ad hoc: AlmaOrièntati.

AlmaOrièntati offre non solo informazioni sul post-diploma, ma dà ai giovani diplomandi la possibilità di confrontarsi con le proprie potenzialità e i propri limiti, di scoprire le materie di studio più consone in relazione ai corsi di laurea offerti, di immaginare il proprio futuro limitando le scelte sbagliate e gli inevitabili pentimenti.

Questi alcuni dei risultati previsti dal testo dell’accordo firmato a Milano il 7 novembre scorso dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea, dal direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Francesco de Sanctis, e da Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, che ha realizzato il percorso insieme ad AlmaDiploma.

L’accordo prevede che il progetto di orientamento denominato “AlmaOrièntati-AlmaDiploma” venga sviluppato nel triennio 2013-2016 nelle classi quinte degli istituti scolastici superiori della Regione Lombardia. Non solo. E’ previsto anche l’utilizzo della banca dati AlmaDiploma - che ad oggi rende disponibili complessivamente 243mila curricula di neodiplomati e diplomati con decennale esperienza – e della documentazione annualmente prodotta (profilo dei diplomati, condizione occupazionale a 1, 3 e 5 anni dal diploma) per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, permettere alle scuole di valutare la propria efficacia interna ed esterna, consentire alle università di conoscere in anticipo le caratteristiche e le aspirazioni dei diplomandi.

L’accordo nasce dalla necessità di orientare di più e meglio i diplomandi. Un orientamento tanto più necessario se si tiene conto che ancora oggi 82 immatricolati su cento provengono da famiglie i cui genitori non hanno esperienza di studi universitari e 17 immatricolati su cento abbandonano nel corso del primo anno di università. Dall’ultimo Profilo dei diplomati 2012, che ha coinvolto 37.998 diplomati nelle scuole aderenti all’associazione AlmaDiploma, emerge anche che, se tornassero ai tempi dell’iscrizione alla scuola superiore, 57 diplomati su cento ripeterebbero lo stesso corso, ma 42 su cento cambierebbero l’indirizzo di studio e/o la scuola.

“La Provincia di Varese - sottolinea Valentina Aprea - ha già sperimentato la totalità degli strumenti messi a disposizione da AlmaDiploma e AlmaLaurea, con particolare riferimento al percorso di orientamento AlmaOrièntati. E con successo. Per questo ora lo vogliamo estendere, per il momento, alle provincie di Como, Lecco e Monza Brianza, soprattutto per consentire alla Regione Lombardia di prepararsi nel miglior modo possibile ad affrontare la sfida della ripresa e dello sviluppo”.

“Ho sempre sostenuto che una delle chiavi di volta per il successo negli studi e nel lavoro sia un corretto orientamento dei nostri ragazzi. E l’analisi dei dati, unitamente a ricerche come quelle condotte da AlmaLaurea e AlmaDiploma consentono di farlo: ci permettono di conoscere la provenienza socio-culturale di ciascuno studente, il grado di soddisfazione rispetto al percorso formativo compiuto, le sue aspettative e anche di avere il profilo di chi continua gli studi”, spiega il direttore Francesco de Sanctis.

Per Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, “sempre più la scuola ha il dovere di seguire il giovane nella sua esperienza successiva per valutare l’adeguatezza dei percorsi di istruzione e formazione. Per farlo occorrono strumenti efficaci, analisi e conoscenze affidabili e tempestive in grado di aiutare a leggere la realtà a partire dalle evidenze empiriche. E’ il primo, fondamentale, passaggio: conoscere per governare, come ricordava Luigi Einaudi”.

Alla fine del percorso scolastico viene restituito al giovane un profilo personalizzato. “È orientativo, naturalmente – conclude Cammelli – “nessuno può dire con assoluta certezza quale sia la scelta migliore per un neodiplomato, ma certamente strumenti che aiutino a scegliere in modo consapevole, possono contribuire a limitare gli insuccessi nei futuri percorsi di studio e di lavoro”.