AlmaLaurea News

AlmaLaurea presenta a dirigenti d’azienda tunisini i suoi progetti per il Mediterraneo e per i disabili

18 Novembre 2013
Mentre la violenza continua a esplodere sull’altra sponda del Mediterraneo, AlmaLaurea ha presentato i suoi progetti per Marocco e Tunisia e sul placement per disabili a una delegazione di dieci alti dirigenti di alcune delle più importanti imprese ed associazioni tunisine, ospiti del Servizio Accoglienza Studenti Disabili e Dislessici dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
 
Gli ospiti sono stati a Modena dall’avvio di un progetto “Ed. in place: Education-Inclusion-Placement”, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, che vede impegnato l’ateneo emiliano di Modena e Reggio Emilia a fianco della Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS di Milano, per cercare di rispondere all’esigenza di realizzare interventi formativi orientati all’inserimento sociale e professionale di giovani disabili libici e tunisini, che hanno acquisito una disabilità motoria a seguito degli eventi bellici.
 
Durante il loro soggiorno, gli ospiti, inseriti in  aziende quali Orange, Tunisiana, CNSS, UTSS, Tunisie Telecom, Conect, Cat Colacem, hanno ricevuto nozioni ed informazioni necessarie ad avviare la creazione nelle proprie società di figure professionali e specializzate in grado di accompagnare i giovani disabili nell’arco dell’intero ciclo di vocational training e inserimento lavorativo, definendo in tal modo un modello efficace che possa essere replicato in altri contesti.
 
Dopo una settimana di permanenza e incontri, la delegazione ha incontrato il prorettore di Modena e Reggio Emilia, Sergio Ferrari, la professoressa Elisabetta Genovese, delegata d’ateneo per la disabilità e Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, che ha illustrato le iniziative avviate dal consorzio per estendere la collaborazione con i paesi dell’area mediterranea.
 
Al centro dell’intervento di Cammelli il progetto Islah, finanziato dalla Ue, per Marocco e Tunisia e le iniziative per l’inserimento di disabili. Durante la loro permanenza gli ospiti  si sono confrontati con le esperienze condotte in questo specifico campo di intervento dal Comune di Modena, dai Centri per l’impiego di Modena e Reggio Emilia, dalla CNA, dall’IPSIA Corni di Modena e dalla AIDA, nonché dalla stessa Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS. Inoltre, sono stati condotti in visita ad aziende ed istituzioni modenesi, che storicamente impiegano lavoratori con disabilità: Gruppo Caprari, Cooperativa Sociale Pomposiana, Cooperativa Coopattiva, IPSIA Corni.
 
Non sono mancati per i rappresentanti tunisini momenti di relax coincisi con le visite ad alcuni luoghi simbolo di Modena  come l’Accademia Militare e la Casa Museo “Enzo Ferrari".