Lavoro

Effetto crisi: aumentano le colf italiane, 2% con laurea, quasi tutte diplomate

Fra le colf, le italiane ormai stanno avviandosi verso il 10%. Elevato il lavoro nero, soprattutto al Sud.
03 Dicembre 2013

Fra le colf, le italiane ormai stanno avviandosi verso il 10%: quasi tutte con diploma di scuola media superiore, attorno al 2% con laurea. E’ uno dei tanti quadri della crisi e a raccontarlo è l’Assindatcolf, Associazione Nazionale tra i datori di lavoro domestico.

Un mestiere che qualche anno fa sembrava di esclusiva competenza degli stranieri, negli ultimi tre anni ha visto aumentare la percentuale delle italiane passate dal 3,73% delle assunzioni nel 2011, all'8,62% nel 2012 al 9,26% registrato al settembre 2013. La maggior parte hanno un'età tra i 40 e i 59 anni. La quasi totalità delle lavoratrici è in possesso di un titolo di studio della scuola media superiore, ma vi è anche una percentuale sempre maggiore di persone con laurea che, fra il 2012 e il 2013, si attesta intorno all'1,8%-2%.

Un altro aspetto comune a italiani e stranieri è la forte percentuale di lavoro in nero, soprattutto al Sud. Al Nord l'inadempienza totale si limita al 9,9% dei lavoratori e in quasi la metà  dei casi le famiglie rispettano per intero le regole esistenti (47,3%); il Centro e il Sud sono accomunati dalla scarsa percentuale di rapporti di lavoro "totalmente regolari" (interessano il 23,3% dei collaboratori al Centro e il 23,7% al Sud) e entrambi caratterizzati dalla presenza di un sommerso molto diffuso. In particolare, al Sud c'è una percentuale altissima di "nero" totale (nel 53,9% dei casi non c'è alcun pagamento di contributi), al Centro questa è più bassa (33,9%) ma si aggiunge a un'area altrettanto ampia di irregolarità parziale (35,6%), casi nei quali le famiglie versano solo parte dei contributi.