Lavoro

Lavoro, anche i manager sono scoraggiati

Quasi il 60% ritiene molto difficile trovare un altro lavoro.
09 Dicembre 2013

I manager sono pure loro scoraggiati rispetto al lavoro: quasi il 60% ritiene molto difficile trovarne un altro. È quanto emerge dall'indagine 'Exploring Middle Manager World' di Wyser, la società di middle search and selection di Gi Group, in collaborazione con OD&M Consulting.

Il sondaggio è stato condotto su trecento middle manager italiani. Nella ricerca di un nuovo lavoro, gli intervistati indicano, tra gli strumenti maggiormente utilizzati, i siti aziendali (73,0%), l'auto-candidatura (67,0%) e gli annunci on-line (61,7%); privilegiando una società di ricerca e selezione sulla base del livello di copertura territoriale (88,7%), della professionalità del personale (88,0%) e della sua immagine (87,3%). Scelgono, infine, il posto di lavoro basandosi su tre elementi: retribuzione fissa offerta (48,7%), sicurezza (34,3%) e possibilità di carriera (28,3%).

In Italia i manager di medio livello esprimono una visione "fortemente scoraggiata" rispetto al mondo del lavoro, ritenendo "molto difficile" trovarne un altro (58,7%) e dichiarando, in media, quasi 16 mesi per averne uno nuovo. Ciò che convince, invece, il campione italiano a rimanere in un'azienda è la retribuzione fissa (40,7%), accanto alla sicurezza del posto (24,7%) e l'ambiente di lavoro (23,7%); una discreta importanza è riconosciuta, inoltre, ai benefit, a partire da quelli connessi all'assistenza previdenziale (31%),  allo status (auto aziendale e altri servizi di mobilità, 20,0%) e ai servizi alla famiglia (asilo nido interno o convenzionato, assistenza anziani, borse di studio, indicato dal 19,0% dei rispondenti).

Spiccate capacità comunicative (33%), autonomia e responsabilità (31,3%) e doti relazionali (30,3%) sono infine per i middle manager italiani le principali caratteristiche per un buon lavoro.