Lavoro

In Italia trovare lavoro è due volte più duro che negli Usa

Si rischia meno di perdere il lavoro che in Francia e Spagna, ma si fa molta più fatica a trovare un posto.
12 Dicembre 2013

In Italia si rischia meno di perdere il lavoro che in Francia e Spagna, ma si fa molta più fatica a trovare un posto che in Spagna e figuriamoci (più del doppio) che negli Usa. Ad essere più colpiti sono i giovani, i disabili, oltre che gli immigrati

Lo afferma l'ultima edizione degli Indicatori chiave del mercato del lavoro (KILM), dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). Secondo i risultati dell'indagine, infatti, in Paesi come Spagna, Regno Unito, Usa, Serbia e Bulgaria la disoccupazione di lunga durata è aumentata del 40% o oltre rispetto a prima della crisi del 2008. Per quanto riguarda l'Italia, il rischio di un lavoratore di diventare disoccupato nell'anno è pari al 6,5% (contro il 22% in Spagna e il 9,6% in Francia), mentre la possibilità per un disoccupato di trovare un lavoro entro l'anno è del 32,7% in Italia, contro il 48.7% in Spagna o addirittura il 73,7 % negli Usa.

I nuovi dati mostrano inoltre che nei paesi con livelli comparabili di disoccupazione, l'andamento del mercato del lavoro può presentare notevoli differenze. In Francia, dove i tassi di disoccupazione sono in media del 30% più alti che in Germania dal 1991, un disoccupato ha bisogno di meno tempo medio per trovare lavoro che in Germania. Il rapporto si sofferma anche sulla discrepanza delle competenze (quelle disponibili rispetto a quelle di cui il mercato ha bisogno ). Secondo lo studio ''la frequenza media di sovraqualificazione nelle economie sviluppate era del 10,1% nel 2010 contro l'8,5% nel 2008 prima della crisi, e colpiva in particolare i migranti, i giovani e le persone con disabilità”. Sempre nelle economie sviluppate, la sotto-qualificazione era di circa il 28,1% nel 2010, contro il 31% nel 2008.