Lavoro

Federchimica, in 2014 possibile +1,6% in volume

Risultati di "L'industria chimica: situazioni e prospettive", stilato da Federchimica, la Federazione nazionale dell'industria chimica.
20 Dicembre 2013

Nel 2014 l'attività chimica in Italia potrà tornare a crescere dell'1,6% in volume. Ma la competitività e le possibilità di ripresa sono fortemente condizionate dal Sistema Paese.

E' quanto emerge dal documento 'L'industria chimica: situazioni e prospettive', stilato da Federchimica, la Federazione nazionale dell'industria chimica, aderente a Confindustria. Secondo Federchimica, nel 2013 la tenuta dell'export (+0,8% in volume) ha consentito di limitare la caduta della produzione chimica in Italia al 2,2%, meno marcata rispetto all'industria manifatturiera (-3,5%). L'export ha risentito di una domanda mondiale ancora sottotono (cresciuta del 2,6%) e in moderata contrazione in Europa, principale mercato di sbocco con una quota superiore al 60%. In un contesto così difficile, aggravato dal recente apprezzamento dell'euro, la chimica fine e specialistica conferma una buona performance (+3,4% in valore). Nel 2014 l'export complessivo di chimica potrà rafforzarsi significativamente (+2,6% in volume) in presenza di una domanda più tonica a livello mondiale (+3,8%) e in moderata crescita anche in Europa (+1,5%). Per quanto riguarda la domanda interna di chimica - in calo nel 2013 del 3,6% - da alcuni mesi mostra una stabilizzazione. La chimica non sta anticipando l'inversione ciclica in quanto i vincoli di liquidità delle imprese industriali rendono gli acquisti estremamente prudenti. Nel 2014, con il consolidarsi di quella lenta risalita della produzione manifatturiera italiana già emersa nei mesi più recenti, anche la domanda interna di chimica potrà recuperare terreno (+1,4%) pur rimanendo su livelli insoddisfacenti. Il mercato domestico continuerà a risentire della crisi strutturale che affligge alcuni importanti settori utilizzatori, in particolare costruzioni, auto e tessile. In questo scenario, nel 2014 l'attività chimica in Italia potrà tornare a crescere dell'1,6% in volume.