Lavoro

Istat, sempre meno “matricole” ma aumentano i “dottori”

Si conferma il trend negativo delle immatricolazioni iniziato nel 2004/2005, ma nel 2011 hanno conseguito una laurea il 3,4% in più rispetto all'anno precedente.
20 Dicembre 2013

Sono sempre meno le "matricole" nelle università italiane, ma aumentano i laureati. E' quanto rileva l'Istat nell'Annuario statistico italiano 2013 da cui emerge che i giovani iscritti per la prima volta all'università nell'anno accademico 2011/2012 sono quasi 279.000, circa 9.400 in meno rispetto all'anno precedente (-3,3%). Si conferma, dunque, il trend negativo delle immatricolazioni iniziato nel 2004/2005, che ha riportato il numero di nuove iscrizioni a un livello inferiore a quello rilevato alla fine degli anni Novanta. La diminuzione riguarda i corsi di laurea di durata triennale (-2,7%), ma anche i corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico (-1,5%). La popolazione universitaria è composta da 1.751.192 studenti, in lieve flessione rispetto all'anno accademico precedente (-1,7%). La partecipazione agli studi universitari risulta particolarmente alta in Molise, Abruzzo, Basilicata: in queste regioni più di un residente di 19-25 anni su due è iscritto a un corso accademico. La scelta universitaria coinvolge maggiormente i diplomati dei licei: il 60,8% si dichiara, nel 2011, studente a tempo pieno contro il 19,9% dei diplomati degli istituti tecnici e il 6,7% di quelli degli istituti professionali. Nel 2011 circa 299.000 persone hanno conseguito una laurea (o diploma universitario), quasi 10.000 in più rispetto all'anno precedente (+3,4%). Si interrompe così un trend decrescente iniziato nel 2006.

Le donne sono più propense degli uomini a proseguire gli studi oltre la scuola secondaria (le diplomate che si iscrivono a un corso universitario sono circa 64 su 100, i diplomati appena 52), ma anche a portare a termine il percorso accademico. Infatti, tra i laureati triennali e a ciclo unico (ossia tra coloro che hanno conseguito almeno un titolo di formazione universitaria), il tasso di conseguimento della laurea (laureati per 100 venticinquenni) è del 39,8% per le donne contro il 26,6 degli uomini. Fra coloro che hanno concluso percorsi ''lunghi'' (corsi di durata da quattro a sei anni e delle lauree specialistiche biennali) le laureate sono 24,3 ogni 100 venticinquenni e i laureati 16,3 ogni 100. Nel 2011 il 48,8% dei diplomati del 2007 svolge un'attività lavorativa, il 16,2% e' in cerca di un'occupazione e il 31,5% e' impegnato esclusivamente negli studi universitari. A quattro anni dalla laurea, invece, lavora il 69,4% dei laureati in corsi a ciclo unico, il 69,3% di quelli laureati nei corsi triennali e l'82,1% dei laureati in corsi specialistici biennali.