Lavoro

Italia-Cina, AlmaLaurea fa lezione su come investire in capitale umano

Obiettivo dell'iniziativa, facilitare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro nell'ambito delle competenze professionali rivolte al Paese asiatico.
13 Gennaio 2014

Si chiama Italy China Career Day: è un seminario operativo, a cui ha partecipato AlmaLaurea, finalizzato a facilitare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro nell'ambito delle competenze professionali rivolte al Paese asiatico. Organizza a Milano dalla Fondazione Italia Cina e Associna, in partnership con Assolombarda (nella sui sede l’evento si svolge, in via Pantano, 9) e in collaborazione con Camera di Commercio Italo CinesePromos-Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l'internazionalizzazioneConfartigianato Imprese Milano e Almalaurea. Il Consolato della Repubblica Popolare Cinese di Milano ha dato il suo patrocinio

“Italia e Cina in società - Risorse Umane del 'Paese di mezzo' nella moderna Azienda Italiana” è il sottotitolo per un’iniziativa che punta a favorire i programmi di internazionalizzazione dell’Italia verso il Paese asiatico, ormai seconda potenza economica mondiale, dopo gli Usa e prima dell’India. Nel 2013 le esportazioni italiane in Cina sono state inferiori ai 7.500 milioni di euro, le importazioni in Italia dalla Cina hanno superato i 18.000 milioni, con un saldo negativo che si avvia verso gli 11.000 milioni. In Italia la cinese Huawey ha realizzato il suo centro di eccellenza globale, la Shandong Heavy Industry ha acquisito da due anni la Ferretti Yatch, ma sono pochi gli investimenti cinesi in Italia. Anche se – dice la Fondazione Italia-Cina – se nel 2000 erano solo sette le imprese italiane partecipate da investitori cinesi, nel 2012 il numero è cresciuto fino a quota 133, occupando 5.534 dipendenti e con un giro d’affari di 2.665 milioni di euro, oltre ad altre 62 imprese partecipate da multinazionali di Hong Kong, con 4.755 dipendenti e un giro di affari di 3.366 milioni di euro.

Proprio il 16 gennaio si è concluso a Pechino il Business Council Italia-Cina con il ministro alle Infrastrutture Fabio Zanonato con imprese italiane e cinesi.

Italy China Career Day, alla quarta edizione, si è aggiornata per facilitare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro nello specifico ambito di competenze professionali declinate alla Cina, al suo mercato, alla sua cultura, alla sua lingua. Aiutare le imprese italiane a sbarcare nel Paese.

Le aziende italiane riceveranno una preview dei CV a seguito di un prescreening operato dalla Fondazione Italia Cina e saranno in grado di selezionare autonomamente i profili di chi incontrare. Job description anonime delle singole imprese verranno pubblicate sul sito Italychina Career Day, in modo da favorire le candidature più attinenti ad aspettative e richieste.

Le novità per i candidati è che la chiamata al colloquio avverrà attraverso Twitter. L'informatizzazione del sistema consentirà a tutti di sostenere gli incontri in programma, evitando così il rischio di perdere il proprio turno ai desk.

L'evento si è articolato in due momenti distinti.

Durante i lavori della mattinata sono stati affrontati i principali temi del recruiting interculturale attraverso sessioni formative e workshop operativi volti a potenziare le dinamiche di HRM. Il training, attraverso due sessioni distinte, si è rivolto ai giovani candidati cinesi ed italiani ed ai responsabili delle aziende partecipanti.

La sessione pomeridiana è stata interamente dedicata agli incontri azienda/risorse cinesi o italiane con specifico background linguistico e culturale rivolto alla Cina. Le aziende interessate ad incontrare i candidati, previa prenotazione, hanno potuto usufruire di uno spazio nel quale valutare i profili e la preparazione delle risorse umane attraverso interviste e colloqui mirati.