Lavoro

Come fare impresa in Norvegia: é «Eazyfirm», l'idea di un trio italo-nordico di trentenni

Il sito offre opportunità a chi pensa di trasferirsi, scovando occasioni di lavoro e fornendo supporto per aprire un'azienda in Norvegia.
14 Gennaio 2014

I lavoratori stranieri in Norvegia sono oltre 400 mila su una popolazione di nemmeno cinque milioni di abitanti, e ben 20 mila sono arrivati solo nei primi sei mesi del 2013. C’è molto bisogno di forza lavoro, soprattutto nei settori petrolifero, ittico, medico-infermieristico.

Così lo scorso settembre due giovanotti hanno deciso di sfruttare le loro competenze sul campo e la loro rete di conoscenze per lanciare un sito che offre opportunità a chi pensa di trasferirsi. Eazyfirm confeziona due servizi diversi: scova occasioni di lavoro da un lato, aiuta ad aprire un'azienda in Norvegia dall'altro. 

Peter Thomsen e Frederik Ingebrigsten, 35 e 31 anni, da dieci anni risolvono problemi strategici e organizzativi per le grandi aziende, tra cui anche la selezione del personale. Adesso hanno creato Eazyfirm, una startup dedicata agli abitanti dei Paesi che più stanno soffrendo la crisi. Si affianca a siti istituzionali come Eures e Nav o portali di collocamento come Working in Norway. Un loro amico italiano, il genovese Francesco Baldo, si è unito all’impresa.

Il tutto a prezzi low cost: con 99 euro si acquista il pacchetto di «job seeking» base, cioè la traduzione del proprio cv in norvegese, la stesura di lettere di accompagnamento, un aiuto a compilare i documenti per l'eventuale assunzione e la residenza. Il pacchetto base dura tre mesi e consente all'utente di portare avanti fino a cinque candidature, mentre quello premium, da 199 euro, dura un anno e arriva fino a 20 candidature. 
Per gli aspiranti imprenditori, invece, Eazyfirm offre un pacchetto da 499 euro, inclusi i 130 euro di tassa di registrazione: con quella cifra lo staff sbriga la burocrazia per aprire un'azienda, che in Norvegia si può creare con un euro di capitale sociale e in soli cinque giorni.

"Il format di Eazyfirm è interessante perché garantisce un supporto nella ricerca di lavoro e nelle pratiche burocratiche che i normali portali non danno. – spiega Francesco Baldo country manager per l'Italia – La startup è nata con un piccolo investimento dei due fondatori, diecimila euro in tutto, e adesso prosegue grazie al coinvolgimento di due collaboratrici. Le possibilità di guadagno sono alte, perché per loro è facile sbrigare quelle pratiche e le tasse in Norvegia sono poco onerose". 
Francesco Baldo, 30 anni, è consulente di logistica per un'azienda marittima a Genova e ha conosciuto i due norvegesi per lavoro. Quando è nata Eazyfirm è stato cercato per pubblicizzarla in Italia. "Il sito è attivo da inizio dicembre. In un mese, facendo solo un po' di promozione sui social network, abbiamo già avuto 50 richieste di aiuto e 25 pagate. Le prospettive mi sembrano buone». 

Eazyfirm intende coinvolgere a breve anche la Lituania, la Lettonia e la Bulgaria, poi entro giugno anche la Spagna, il Portogallo e la Grecia. Tant'è che l'azienda cerca country manager, figure che sviluppino clienti nei vari Paesi (per candidarsi scrivere a contact@eazyfirm.com). 
"I due fondatori puntano a creare un bacino di clienti in quei Paesi che stanno vivendo difficoltà di occupazione", spiega Baldo. 
Ma quali figure sono davvero ricercate in Norvegia? "Il settore petrolifero e la pesca cercano o figure molto specializzate come gli ingegneri oppure mansioni a media-bassa specializzazione. Poi si cercano medici e infermieri, anche impiegati per le aziende, magari nel marketing, ma più che altro a Oslo". E se la ricerca non va a buon fine? "È un rischio, perché in effetti il pacchetto si paga subito. Ma facciamo anche noi un minimo di selezione: se qualcuno ci scrive per un settore in cui è davvero difficile trovare lavoro glielo diciamo e cerchiamo di indirizzarlo verso altri ambiti".