Università

Finita medicina, che specializzazione scegliere?

Ecco i settori con le maggiori chance occupazionali. [Fonte: La Repubblica degli stagisti]
17 Febbraio 2014

Cinquantasei scuole di specialità: tante sono le possibilità che si aprono oggi al termine del corso di studi di un laureato in medicina. Per il quale, più che una scelta opzionale, il post laurea si configura ormai come una tappa formativa pressoché obbligata per poter lavorare all'interno del sistema sanitario nazionale.

Scegliere la specializzazione giusta è quindi uno dei momenti cruciali per il futuro medico: tenuto conto anche della durata dei corsi - lunghi di norma 5 anni e addirittura 6 per alcune specialità dell'area chirurgica - e dell'impegno richiesto per superare l'esame di accesso alle scuole aggiudicandosi una delle ambite borse di studio messe annualmente a concorso dallo Stato.

Vocazione a parte, proviamo allora a capire come orientarsi tra questo ampio ventaglio di specialità, a partire da quelle che nei prossimi anni faranno registrare le maggiori carenze di professionisti.

Secondo i dati raccolti dall'associazione dei medici dirigenti Anaao Giovani, le aree coinvolte saranno soprattutto quelle della medicina interna, della geriatria, la cardiologia e la pediatria; ma anche la chirurgia generale, la ginecologia ed ostetricia, l'ortopedia, l'otorinolaringoiatria e l'urologia. Per quanto riguarda poi l'area dei servizi clinici, i maggiori spazi dovrebbero aprirsi per anestesia e rianimazione e per radiologia diagnostica. [...]

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Fonte: Repubblica degli stagisti