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Cervelli in fuga? Sì, ma verso l’Italia

A spiegarci come fare è Riccardo Maria Monti, Presidente Ice: “La formazione è diventata il nostro core business e vogliamo lavorare con le eccellenze come AlmaLaurea”.
08 Aprile 2014

“Sono convinto che in questo Paese abbiamo una generazione di giovani molto brillante, che parla due lingue, che ha energia, voglia di fare e che conosce il mondo. Abbiamo il dovere come Paese di non perderla, dobbiamo coinvolgerla in processi che guardino al mondo come contesto di riferimento e che permettano di creare dei percorsi formativi dove la presenza all’estero diventi una tappa fondamentale, con la potenzialità di poter rientrare in Italia”. Riccardo Maria Monti, Presidente ICE - Agenzia per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, interviene a conclusione del Convegno AlmaLaurea “Imprenditorialità e innovazione: il ruolo dei laureati”, tenuto il 10 marzo all’Università di Bologna, per parlare dell’importanza della formazione nel processo “brain drain and brain circulation”.

Guarda il video-intervento:

“Come Ice crediamo nella formazione come lo strumento principale per trattenere con un cordone ombelicale al nostro Paese le giovani eccellenze italiane e attrarne dall’estero”. E precisa:
“In passato abbiamo lavorato molto con AlmaLaurea e vogliamo ricominciare a farlo perché, nella nuova Ice, la formazione è diventata non un interessante complemento ma un autentico core business. Stiamo puntando quindi sull’ingaggiare le eccellenze formative e AlmaLaurea lo è certamente”.
In questo frangente, l’Ice rappresenta un potenziale veicolo per attrarre talenti dall’estero. “Quello che è sempre mancato al nostro Paese - spiega il Presidente - in questo processo che vede tanti italiani andare all’estero è che abbiamo troppi pochi talenti che dal resto del mondo vengono in Italia. Dobbiamo dare l’opportunità ai giovani di realizzare start up e aziende nel nostro Paese. Ecco perché un’esperienza già molto internazionalizzata come AlmaLaurea diventa fondamentale, perché come Ice vogliamo sempre di più essere utilizzati dalle accademie e dai grandi centri di formazione”.