Lavoro

E che lavoro sia!

Silvia Porcile, laureata magistrale in Ingegneria Meccanica all’Università di Genova, lavora alla Bosch grazie a un’offerta arrivata da AlmaLaurea a meno di un mese dal titolo.
11 Aprile 2014

Laureata con il massimo dei voti, in corso e con ben quattro offerte di lavoro a meno di un mese dal conseguimento del titolo.  E non è uno slogan che dice come vorremmo essere, ma l’esperienza vissuta di Silvia Porcile, 24 anni, laureata magistrale in Ingegneria Meccanica all’Università di Genova, e iscritta alla banca dati AlmaLaurea. “Ho ricevuto diverse proposte di lavoro, molte anche da AlmaLaurea, e alla fine ho scelto la Bosch per le opportunità di crescita che mi offriva” racconta Silvia, Resident Engineer alla Bosch di Torino.

Laureata donna in Ingegneria meccanica, una bella sfida?
“Al mio corso di laurea eravamo solo cinque ragazze su 21 iscritti. E in quattro ci siamo laureate in tempo. E’ stata una bella soddisfazione sia dal punto di vista umano che professionale. Certo, ho dovuto impegnarmi molto, ma non per questo ho rinunciato alla mia vita personale e a coltivare le mie passioni. Chi si iscrive a Ingegneria, comunque, deve essere consapevole che l’apprendimento è una priorità per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

E dopo la laurea subito il lavoro?
“Ho ricevuto diverse proposte a meno di un mese dalla laurea e molte mi sono arrivate da AlmaLaurea. Alla fine ho messo sul piatto della bilancia tutte le offerte e ho scelto la Bosch con sede a Torino perché mi permetteva di iniziare un percorso professionale e formativo allettante, in un’altra città, con trasferte all’estero e una retribuzione più elevata”.

Di che cosa ti occupi?
“ Sono un Resident Engineer, ovvero mi occupo della calibrazione e validazione dei dataset, dati più software, per le centraline della auto prima che queste vadano in produzione”.

La laurea in Ingegneria è stato il tuo lasciapassare per il mercato del lavoro?
“Quando ho scelto di scrivermi alla laurea triennale in Ingegneria nel 2008 l’ho fatto sia perché alle superiori ero particolarmente portata per le materie scientifiche, sia, in modo pragmatico, pensando alle future opportunità professionali. Appena conseguito il titolo ho ricevuto diverse offerte di lavoro interessanti: la laurea da questo punto di vista è stato davvero un lasciapassare. Ma da sola non è sufficiente”.

Un laureato per essere scelto da un’azienda cosa deve possedere?
“In base alla mia esperienza posso dire che il titolo è importante, ma ci sono molti altri aspetti fondamentali. Ad esempio, le conoscenze delle lingue, in primis l’inglese, ma anche come ti presenti, le tue capacità di lavorare in team, problem solving. Le imprese oggi ricercano giovani spigliati capaci di mettersi in gioco e di assumersi delle responsabilità”.

Cosa pensi di AlmaLaurea?
“Penso che sia uno strumento utile, l’ho verificato personalmente, la maggior parte delle offerte di lavoro mi sono arrivate proprio da AlmaLaurea. La Bosch era una di queste, e subito dopo la laurea”.