Lavoro

Lavorare nel no profit. Se non ora quando?

Ecco le professioni più richieste che cambiano il mondo. A colloquio con il Presidente di ASVI Social Change, Marco Crescenzi.
14 Aprile 2014

In controtendenza rispetto all’andamento del mercato del lavoro, i profili professionali che operano nel no profit sono molto richiesti. Con la crisi infatti è cresciuto il disagio sociale, aumentata proporzionalmente la richiesta di progetti sociali adeguati e di figure che sappiano idearli, realizzarli e finanziarli”. A parlare è Marco Crescenzi, Fondatore e Presidente ASVI Social Change, la Scuola di Management e Innovazione sociale con sede a Roma e Londra, che dal 1997 forma i professionisti per il settore. “ASVI- ricorda il Presidente - è il primo bacino italiano di reclutamento professionale per le principali figure gestionali del terzo settore, i corsisti ricoprono oggi ruoli manageriali o comunque significativi in molte delle più prestigiose organizzazioni internazionali, in Italia e all’estero”. “Tuttavia - chiarisce Crescenzi - per lavorare nel non profit c’è bisogno di un sogno, di una grande voglia di cambiare il mondo, di fare la differenza, di sfidare un sistema, e non solo di tapparne le falle, come dimostrano positivamente organizzazioni quali Greenpeace, Save The Children, Libera, Oxfam, Forum PA, e migliaia di altre. E naturalmente, di competenze sempre più professionali e tarate su standard internazionali”. 

Presidente, il settore del no profit cresce, nonostante la crisi, perché?
“Il no profit ha avuto negli ultimi dieci anni un incremento occupazionale di circa il 40% con oltre un milione di lavoratori retribuiti, in gran parte a tempo indeterminato. Un incremento di quasi il 30% delle organizzazioni attive (301.191) e 4,7 milioni di volontari. Un'occupazione prevalentemente femminile (60%) e giovanile (80% sotto i 40 anni). Un’incidenza sul PIL di circa il 3% e sull’occupazione la media europea è del 6%. Il settore è attivo dal fare impresa sociale all’attivismo ambientale, dall’assistenza socio-sanitaria allo start up tecnologico a vocazione sociale, dalla cultura allo sport all’agricoltura E’ il caso di dire che ce n’è per tutti i gusti e tutte le provenienze curriculari. Sono comunque dati straordinari, dato il periodo storico”.

Quali sono le figure professionali più ricercate?
“Sono molte e hanno tutte un ruolo chiave nelle organizzazioni. Il Fundraising Manager è tra queste: supervisiona, gestisce strategicamente e coordina tutte le attività di raccolta fondi garantendo la sostenibilità economica e finanziaria dei progetti e degli interventi umanitari di emergenza. E’ una figura che deve saper lavorare in sinergia con i settori della comunicazione e del marketing, e operare in diversi contesti. Gli Europrogettisti sono molto ricercati, anche in seguito ai nuovi programmi europei in materia di cooperazione e social innovation. Un profilo a forte vocazione internazionale che richiede un livello di inglese ottimo e disponibilità a viaggiare. Può operare infatti in Italia o all’estero, all’interno di una singola organizzazione o come consulente esterno. Il Project Manager della Cooperazione allo Sviluppo è un ruolo chiave ricercato dalle ONG, con base in Italia e missioni all’estero, così come il Manager dell’Emergenza Umanitaria – nei suoi vari sotto-profili professionali (Amministratore, Logista, Field Coordinator) per gestione delle tante - drammatiche e purtroppo in aumento - emergenze sul campo. Altra figura emergente è quella del Progettista e Manager di Innovazione Sociale. Si tratta di una figura ricercate sul territorio, come Cooperative sociali e ONG, che sanno sviluppare e creare progetti innovativi in ambito sociale sfruttando anche il potere delle piattaforme digitali e delle Apps, facendo project financing e reperendo finanziamenti in modi nuovi. Ad esempio, mediante le Fondazioni, il Crowfunding, le Aziende for Profit”.

Per un elenco completo dei profili professionali nell’ambito del no profit

Il video sui profili professionali nell’ambito del no profit
 

Per informazioni
Viale dell’Umanesimo, 12
00144 – Roma
06.5088443
asvi@asvi.it
http://www.asvi.it/