Università

“Cittadini del Mondo”

Manager internazionali che si formano grazie ai campus della ESCP Europe e poi viaggiano in tutto il pianeta. A colloquio con il Direttore Generale, Francesco Rattalino.
29 Aprile 2014

Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Torino, andata o ritorno: ai giovani la scelta. Cinque possibili tappe per una Business School con i fiocchi, capace di sviluppare profili professionali di timbro internazionale. La formula ESCP Europe parte proprio da qui, da una formazione di alto livello, cosmopolita e concreta dedicata a tutti i laureati interessati a lavorare nel campo del management. Perché all’estero, ma anche in Italia, la chiave del successo è: essere trasversali ed eterogenei, altamente flessibili e predisposti alla mobilità. “Il mercato del lavoro è globale e la concorrenza in continuo aumento” spiega il professor Francesco Rattalino, Direttore Generale ESCP Europe Torino Campus. “Pertanto, si è alzato il livello di competenze e capacità che le aziende richiedono ai propri candidati. In questo contesto, la nostra mission è proprio quella di attrarre e sviluppare quei talenti che un giorno diventeranno risorse chiave per le organizzazioni”.

Come preparate i giovani studenti a una carriera internazionale nel management?
Grazie a quattro elementi chiave: formazione internazionale e multiculturale, con studenti di oltre 80 nazionalità e docenti membri di Facoltà di oltre 20 nazionalità; struttura formativa d’eccellenza, attestata da tripla certificazione internazionale; rigorosa selezione all’entrata; forti collaborazioni con le aziende per stage, company project e reclutamento. Inoltre, grazie alla nostra presenza in cinque diverse città europee - Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Torino - creiamo un network di opportunità e di stimoli unico nel panorama delle Business School internazionali”.

Il MEB - Master in European Business, che profili forma?
“Il MEB permette di sviluppare un forte profilo internazionale grazie all’esperienza unica che gli studenti vivono nei diversi campus in cui frequentano il programma, almeno due fra: Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Torino, oltre alle opportunità in Asia, America Latina ed Est Europa (fra Russia, Cina, India, Thailandia o Messico). I programmi prevedono una reale interazione con le aziende che operano sul territorio nazionale e internazionale sia attraverso lo strumento del company project e dello stage a fine programma, sia attraverso lo studio di business case reali in aula. Il MEB, in un solo anno, sviluppa nei suoi partecipanti esattamente ciò che le aziende richiedono: profili trasversali ed eterogenei - altamente flessibili e predisposti alla mobilità - che riescano a sfruttare conoscenze diverse, legate da un lato al mondo manageriale e dall’altro riconducibili a un differente background, apprese nel corso dei loro precedenti studi. Al master infatti possono accedere profili provenienti da qualsiasi tipo di studio universitario, anche del tutto diverso da quello economico. Il forte orientamento pragmatico dei corsi e la sua intrinseca internazionalità, danno al MEB le giuste potenzialità per diventare la carta di vincente di accesso a qualsiasi realtà aziendale, anche in un contesto economico molto complesso”.

Il master MiM - Master in Management, che opportunità offre ai laureati?
Gli ambiti di inserimento sono diversi, crescono e si modificano in base sia al mercato, sia alle propensioni degli studenti. Per tradizione gli studenti del MiM ESCP Europe sono sempre stati molto attratti dal mondo della consulenza strategica, dall’audit e dalla finanza e, ancor più nello specifico, dell’investment banking. Tuttavia, s’inseriscono anche in altri ambiti, a partire da quello del lusso, per passare attraverso l’alimentare e lo sport, piuttosto che il settore delle telecomunicazioni e molti altri. Dal punto di vista dello stage/lavoro possono scegliere in media tra più di 2 offerte ciascuno e quindi indirizzarsi verso l’azienda e la funzione di maggiore interesse. Si parla di 5,4 colloqui per studente e di 2,3 offerte, in media”.

Quali sono i Paesi che attirano maggiormente i giovani che formate?
Terminato il Master, gli studenti ESCP Europe seguono le opportunità più interessanti per la loro carriera. Sono pertanto influenzati dall’andamento del mercato globale. La ESCP Europe li prepara a essere “cittadini del mondo”, pronti alle sfide del lavoro su scala internazionale, per cui devono saper “parlare la stessa lingua” delle aziende, indipendentemente da quella che ne è l’area geografica. Il mondo dell’investment banking - che per tradizione trova sede principale a Londra - porta molti a trovare lavoro per esempio nella City. Recentemente abbiamo osservato una crescente propensione a fermarsi sul mercato tedesco quale punto di riferimento per startup di successo, così come una crescita del numero di studenti interessati al mercato del lavoro del sud-est asiatico”.

Essere giovani manager con un’impronta internazionale e lavorare in Italia, è possibile?
“Sì, è possibile. C’è molta richiesta dalle aziende italiane per i profili MiM e MEB. Nonostante la crisi, il rientro in patria avviene soprattutto nel settore del lusso e in quello del “Made in Italy”, ma la tendenza rimane quella di trovare lavoro oltre confine. Le più recenti statistiche ci dicono che l’86% dei graduates MEB trovano lavoro in ambito internazionale, il 44% dei graduates MiM trovano lavoro fuori dal proprio Paese d’origine. La ESCP Europe organizza giornate di careerday in ognuno dei suoi cinque campus, rivolte alla ricerca del lavoro”.

 

Per informazioni
ESCP Europe

Corso Unione Sovietica, 218 bis, 10134 Torino
T: +39 011 6705892 / 5896
M: + 39 347 7851211
infomeb.it@escpeurope.eu
infomim.it@escpeurope.eu
www.escpeurope.eu

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