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Con la World Bank a Tunisi

Il 12 e 13 giugno, AlmaLaurea ha partecipato al convegno promosso dalla World Bank a Tunisi. Si è parlato di governance e di controllo della qualità nell’educazione superiore nei paesi del Mediterraneo e del Nord Africa.
10 Giugno 2014

E’ passato un anno da quando AlmaLaurea è stata invitata dalla World Bank alla sede di Washington D.C. per presentare il suo modello e gli esiti delle sue attività. Era il giugno del 2013. Oggi, esattamente come dodici mesi fa, la collaborazione tra il Consorzio e l'Istituzione bancaria internazionale si rafforza. L'appuntamento, il 12 e 13 giugno a Tunisi, al Convegno promosso dalla stessa World Bank, “From Vision to Action – Strengthening the Governance-Quality Assurance Nexus in Higher Education in MENA”, ha coinvolto oltre 100 rappresentanti e esperti dei Ministeri dell’educazione superiore dei paesi della regione mediterranea e del Nord Africa, specialisti europei e nordafricani di governance universitaria, funzionari dell’OECD e della World Bank. Lo scopo: consolidare il legame tra la governance e il controllo della qualità nell’educazione superiore nei paesi del MENA, Middle East & North Africa.

“La questione della governance universitaria è particolarmente rilevante nella regione del MENA dove i tassi di disoccupazione giovanile sono più alti che in qualsiasi altra regione del mondo - il 21% in Medio Oriente e il 25% in Nord Africa - e i laureandi costituiscono quasi il 30% dei disoccupati" spiega Gerard Byam, direttore Operations presso la Banca Mondiale. "In questo senso la governance universitaria gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento della qualità dell'istruzione".

Concetto ribadito anche da Tawfik Jelassi, Ministro dell'istruzione superiore, della ricerca scientifica, della comunicazione e dell’Itc della Tunisia che ammette: “Questo importante evento ci aiuta a mettere in campo azioni politiche future e a rafforzare i nostri legami con i partner vicini della regione”.

L’evento si presenta come il terzo di una serie di seminari regionali del “University Governance Screening Card”, (http://cmimarseille.org/highereducation) un innovativo sistema nato per  mettere a confronto le università del MENA con gli standard internazionali, definendone obiettivi e parametri.
In quest'ottica, l’intervento di AlmaLaurea si focalizza soprattutto sugli strumenti di trasparenza necessari per una valutazione oggettiva dei risultati ottenuti dalle università in termini di soddisfazione degli studenti e di inserimento lavorativo. E quello del MENA è un terreno che il Consorzio conosce bene, grazie al coordinamento di progetti europei di cooperazione universitaria in primis con il Marocco e la Tunisia. Lo scopo delle attività proposte da AlmaLaurea è il trasferimento di know how e di competenze specifiche per l’estensione del suo modello in Europa e nel mondo, migliorando così il rapporto tra università e ricerca di lavoro qualificato a livello internazionale. Un modello integrato verso il quale la World Bank aveva mostrato interesse già nel 2012: perché favorisce l’incontro tra offerta e domanda di capitale umano altamente qualificato sul mercato del lavoro, valorizzando le competenze dei laureati grazie alla sua banca dati che oggi raccoglie oltre 2 milioni di curricula italiani e stranieri. E AlmaLaurea è utile anche alla governance delle università attraverso le sue indagini statistiche annuali sul profilo dei laureati e sulla loro condizione occupazionale: un supporto concreto per i sistemi di valutazione dei programmi di formazione a livello non solo Italiano ma anche europeo ed extra europeo.