AlmaLaurea News

"Per una formazione più efficace"

“I dati AlmaLaurea sono fondamentali per l’accountability dell’università”. Parla il rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro.
18 Giugno 2014

In base ai dati del Profilo AlmaLaurea sui laureati emerge che 76 giovani su 100 decidono di continuare a studiare dopo la laurea triennale. Ma la decisione non è pienamente libera. A pesare sono, infatti, anche altre variabili come la provenienza geografica e le difficoltà del mercato del lavoro. Non a caso la quota di chi vuole rimanere in università sale all’81% tra i laureati di primo livello nel Sud Italia, mentre è il 77% al Centro e il 69% al Nord.
Giacomo Pignataro, rettore dell’Università di Catania, intervenuto lo scorso 29 maggio all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo alla presentazione della XVI Indagine AlmaLaurea, snocciola i dati del rapporto partendo dal presupposto che adesso più che mai servono azioni concrete e tempestive per accorciare la distanza tra mondo della formazione e mercato del lavoro. 

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 “Insieme a Confindustria e ad altri rettori abbiamo creato un gruppo di studio nazionale per capire come utilizzare più efficacemente alcuni strumenti che il nostro ordinamento prevede, come l’apprendistato di alta formazione, che purtroppo è poco adottato in generale nel Paese e ancor di più nel sud Italia” 
“Credo - precisa il rettore - che occorrerebbe una maggiore alternanza tra esperienze di studio ed esperienze di lavoro, laddove ovviamente si lasci a ciascuno il proprio ruolo”. “Da questo punto di vista - precisa Pignataro - AlmaLaurea svolge un ruolo fondamentale per rendere i percorsi universitari più efficaci: la conoscenza e l’informazione sono indispensabili per definire gli obiettivi e verificarne la realizzazione. Questo migliora anche l’accountability dell’università, cioè il suo rendere conto del modo in cui vengono utilizzate le risorse”.