Università

Trieste, l'Ateneo che guarda al mondo

Internazionalizzazione e ricerca: sono gli elementi vincenti dell’Ateneo di Trieste che quest’anno compie 90 anni. A colloquio con il rettore Maurizio Fermeglia
04 Agosto 2014

Se pensi Trieste, pensi a una città storica, di confine e cosmopolita in tutto per tutto. E il suo Ateneo ne è forse la testimonianza più vera: con i suoi 90 anni di storia alle spalle, con il 14% di studenti stranieri, e i suoi investimenti in ricerca, rispecchia l’anima più profonda del capoluogo. Basta guardare all’impostazione della didattica: “I suoi dieci dipartimenti sono stati organizzati in tre settori che corrispondono a quelli della ricerca individuati a livello europeo: scienze fisiche matematiche e ingegneristiche, scienze delle vita e scienze sociali. Questa articolazione è volta a ribadire il concetto che Trieste è un’università internazionale” spiega il rettore Maurizio Fermeglia. Anche sul fronte della ricerca, i numeri sono da record. Non a caso, come precisa il rettore: “la densità di ricercatori della provincia di Trieste è di 30 su mille abitanti attivi. In questo panorama l’università fa il suo ruolo formando delle eccellenze che purtroppo poi scelgono di andare a lavorare all’estero”.

A fornire ogni anno l'identikit dell'ateneo di Trieste sono i dati raccolti da AlmaLaurea. "Sono da sempre un fermo sostenitore dell'importanza del rapporto che l'università italiana deve avere con AlmaLaurea" chiosa Fermeglia.

 

La video intervista a Maurizio Fermeglia, Rettore dell'Università di Trieste