AlmaLaurea News

Università e lavoro

AlmaLaurea ha preso parte all’annuale Meeting di Rimini per discutere di lavoro e formazione.
27 Agosto 2014

Ha preso il via il 24 agosto il Rimini Meeting 2014, annuale appuntamento culturale promosso dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, che da oltre 30 anni si rende occasione di confronto e di dibattito per dialogare su temi di importanza strategica per lo sviluppo del nostro sistema paese e non solo.

Il 25 agosto si è discusso anche di Università e Lavoro con la tavola rotonda governata da Giorgio Vittadini (Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà), a cui hanno partecipato Francisco Marmolejo (World Bank’s Lead Tertiary Education Specialist and Coordinator of its Network of Higher Education Specialists di Washington, D.C.), Maurizio Carvelli (Amministratore Delegato di Fondazione CEUR) e il professore Andrea Cammelli (direttore di AlmaLaurea) che ha analizzato i dati del XVI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati e illustrato la missione di AlmaLaurea.

Ad AlmaLaurea è stata data vita nel 1994, vent’anni fa, all’Università di Bologna (per iniziativa di un docente di statistica sociale e due giovani collaboratori), con  tre grandi intuizioni, rimaste uniche nel panorama europeo ed internazionale:

 a. consentire agli atenei, dopo quattro mesi dalla fine dell’anno accademico, di conoscere esattamente come e quando i neo dottori si sono laureati (giovani con nessuna esperienza di lavoro oppure che lavoravano abitualmente). Fino al 2000 si laureavano in corso meno di 10 studenti su cento. Oggi tutto è cambiato: si laureano in corso oltre il 41% dei laureati di primo livello (66% dopo un anno); il 52% dei laureati magistrali (82% dopo un anno); il 34% dei laureati magistrali a ciclo unico (58% dopo un anno). Oggi la documentazione, articolata per cento variabili, riguarda 65 atenei (Milano Bicocca è appena entrata), il 100% dei laureati e il 92% delle risposte per 1.190 classi di laurea di primo livello; 1.410 classi di laurea di secondo livello, ecc.;

b. consentire agli atenei di comprendere quale percentuale di laureati è occupata dopo 1, 3, e 5 anni dalla laurea (oltre a quanto guadagnano, quanto utilizzano le competenze acquisite, da quale famiglia provengono, quanti hanno fatto esperienze di studio all’estero - erasmus - o esperienze di lavoro in azienda nel corso degli studi, ecc.). I giovani che provengono da famiglie meno favorite hanno bisogno di trovare subito un lavoro (e frequentano per lo più un percorso triennale); chi proviene da famiglie più agiate, invece, studia più anni e può attendere di più a trovare lavoro. Ogni anno vengono presentati risultati con percentuali eccezionali per risposte: 86% ad un anno; 80% dopo tre anni; 75% dopo 5 anni;

c. mettere a disposizione delle aziende italiane ed estere tutta la documentazione disponibile, aggiornata naturalmente dagli stessi laureati e tradotta in inglese. Ogni anno il complesso dei curricula richiesti da aziende italiane ed estere supera le 400mila unità, con un modesto costo per le aziende che si abbonano (0,65 euro a curriculum).

Dopo vent’anni di attività in AlmaLaurea ci sono quasi 2milioni di laureati. Oggi il Consorzio AlmaLaurea si è arricchito di 57 dipendenti, esperti. AlmaLaurea ha accertato che soltanto il 30 per cento dei 19enni si iscrive alle università: quelli che provengono da famiglie più favorite. Al 70 per cento dei giovani non è consentito affrontare gli studi universitari per l’assenza di una seria politica del diritto allo studio.

"Non ci siamo mai fermati: senza interessi politici o economici" dichiara Andrea Cammelli. "Anzi, abbiamo esteso il modello alla scuola secondaria superiore con AlmaDiploma, ottenuto il riconoscimento (ed i finanziamenti) dell’Unione Europea per estendere AlmaLaurea nell’area europea, e nel prossimo triennio, anche in Marocco, Tunisia, Armenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro".

Nel 2011 EUNIS (European University Information Systems) ha riconosciuto nel sistema AlmaLaurea, nel suo modello organizzativo e nella sua capacità, una best practice nell’uso dei sistemi informativi nel settore dell’educazione superiore, conferendo al Consorzio il premio EUNIS Elite Award for Excellence. A riprova, il 3 e 5 aprile scorsi AlmaLaurea è stata invitata ad Helsinki alla quarta Conferenza dei Rettori EUNIS delle maggiori Università Europee.

Due anni prima il Times Higher Education usciva con un articolo (su otto colonne) dal titolo “Bella figura: Italian model sets trend with expert fitting service”.

Infine, nel giugno del 2013, su invito della World Bank, AlmaLaurea è stata presentata, con successo, a Washington. Un grande riconoscimento per l’intero Paese!