Lavoro

“Il mio sogno? Fare il giornalista”

Laureato in Lettere moderne, Federico Capra collabora come freelance con diverse testate e insegna anche in un liceo.
09 Settembre 2014

Nato ad Alessandria nel 1985, Federico Capra si è laureato lo scorso gennaio a pieni voti alla magistrale di Lettere moderne all’Università di Genova. Da sempre affascinato dal mondo del giornalismo, sei anni fa ha iniziato a collaborare con Radio Gold, un’emittente della sua città, e da quel momento gli si sono dispiegati orizzonti nuovi: oggi scrive per il settimanale torinese Sprint&sport e per il magazine online CorriereAl.info. Inoltre, è insegnante di materie umanistiche in un liceo di Novi Ligure e tiene un corso di giornalismo e scrittura creativa all’Università delle Tre età di Valenza. “Faccio un po’ di tutto, ma il mio sogno è essere assunto in una redazione – racconta –. Per riuscirci bisogna essere capaci, testardi e anche un po’ fortunati e, soprattutto, non arrendersi mai”.

Che tipo di studi hai fatto?
“Dopo aver preso il diploma al liceo socio pedagogico, avevo già per la testa l’idea di fare il giornalista, anche se mi sarebbe piaciuto molto anche insegnare. Così, ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Lettere moderne di Genova, dove ho approfondito alcune conoscenze che potevano essermi utili in entrambi gli ambiti”.

L’università secondo te è in grado di preparare un giornalista alla professione?
“Certo, esistono corsi che formano in modo completo la figura del giornalista, come ad esempio i master postuniversitari. Il problema però sono i costi di iscrizione, che in certi casi sono altissimi, se non inaccessibili. Se una persona non ha la possibilità di frequentarli, deve inventarsi qualcos’altro”.

A livello professionale, quali sono le esperienze significative che hai fatto?
“Tutto è iniziato nel 2008, quando ho cominciato a lavorare per Radio Gold, un’emittente di Alessandria. Lì conducevo il programma domenicale ‘Diretta Sport’, in onda tutte le domeniche dalle 14 alle 20. È così ho iniziato a farmi le ossa e ho avuto la possibilità di conoscere diverse persone che poi mi hanno aiutato sul piano professionale”.

Ora dove lavori?
“Diciamo che faccio un po’ di tutto per sopravvivere. Insegno italiano, latino, storia e geografia in un liceo privato di Novi Ligure. Tengo anche un corso di giornalismo e scrittura creativa all’Unitre, l’Università delle tre età di Valenza, in provincia di Alessandria. E naturalmente sono un freelance: mi occupo prevalentemente di giornalismo sportivo. Per il momento abito ancora ad Alessandria, ma mi muovo molto nel basso Piemonte e anche verso la Liguria”.

Da freelance di cosa ti occupi?
“Per Radio Gold ora seguo da vicino l’Alessandria calcio, facendo la radiocronaca delle partite. Collaboro anche con il giornale settimanale torinese Sprint&sport, che si occupa del calcio delle squadre dilettantistiche e giovanili di Piemonte e Lombardia: svolgo le interviste e scrivo diversi articoli. Infine, curo una rubrica di critica letteraria dal titolo ‘Strusci di carta’ sul magazine online CorriereAl.info. Si tratta di un appuntamento di informazione culturale, a cadenza quindicinale, nel quale propongo le recensioni delle migliori uscite letterarie nazionali ed internazionali, con un occhio di riguardo per gli scrittori piemontesi. Infine, da pochissimo lavoro come opinionista per Radio Musica Amica, un’emittente di Palermo”.

Sei soddisfatto delle scelte che ti hanno portato fin qui?
“Molto. Rifarei tutto da capo, anche se fare il giornalista freelance paga poco in termini economici: nonostante tutte le attività che svolgo, fatico a mantenermi del tutto. Diciamo che per il momento mi accontento di ciò che passa il convento. Purtroppo, per diventare giornalisti a tutti gli effetti non esiste un’unica ricetta: devi essere una persona capace e preparata, ma devi avere anche una buona dose di fortuna. E poi, serve serietà, professionalità e tanta flessibilità negli orari. E infine, bisogna essere testardi e non arrendersi alle prime difficoltà. Se mancano queste qualità, non si arriva da nessuna parte”.

Qual è il tuo obiettivo nel futuro?
“Il mio ideale sarebbe quello di trovare un posto fisso in una testata giornalistica, che sia radiofonica, televisiva o cartacea è indifferente. Preferirei fare il giornalista che il professore, anche se insegnare mi piace molto”.

Cosa pensi dei servizi che offre AlmaLaurea?
“Un consorzio interuniversitario come AlmaLaurea rappresenta una grande opportunità, sia per le aziende che cercano giovani da assumere, sia per i neolaureati che devono trovare lavoro. Mettere in contatto domanda e offerta è fondamentale”.