Lavoro

Professione: ottico optometrista

Laureato nel 2012, oggi Nicola Gassi, leccese classe 1987, ha trovato lavoro come ottico in Valsugana
09 Settembre 2014

Millecinquantasette chilometri esatti. Tanto separano la sua città Lecce, dove è nato nel 1987,dal comune in provincia di Trento dove ha da poco trovato lavoro. È il percorso di Nicola Gassi, che dopo una esperienza a Ingegneria, nel 2010 è passato alla triennale di Ottica e optometria all’Università del Salento, dove nel 2012 si è laureato con lode. Nicola ha fatto per due anni il tutor universitario e l’agente di commercio, ma nello scorso luglio è stato assunto nell’ottica a Pergine Valsugana della catena Avanzi. “Sono qui da poche settimane, ma posso dire che mi trovo bene – racconta –. Da ogni esperienza ho imparato qualcosa, l’optometria è quello che mi piace”.

Che facoltà hai frequentato?
“Dopo aver conseguito la maturità scientifica a Lecce, mi sono iscritto al corso di Ingegneria dei materiali. A me piacevano molto la chimica e la fisica, e quella scelta era un buon compromesso tra le due. Ma le cose non sono andate per il verso giusto: a causa della riforma universitaria del 2008-2009, molti degli esami che avrei dovuto sostenere sono stati soppressi. In più, io già ero un po’ indietro sulla tabella di marcia. Fare il cambio di ordinamento non conveniva, perché avrei dovuto praticamente ricominciare da capo”.

Come sei arrivato al corso in Ottica e optometria?
“All’inizio francamente neanche lo conoscevo. Un giorno, navigando in rete, ho trovato questo indirizzo, che fa parte della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università del Salento. Mi sembrava interessante e così ho deciso di provarci. Fortunatamente, mi sono stati convalidati anche alcuni esami di Ingegneria. Quando ho iniziato le lezioni mi sono appassionato sempre di più, in particolare alla disciplina dell’optometria e così nel giro di due anni mi sono laureato”.

Che materie hai studiato?
“La base del corso è la fisica e la matematica. Per quanto riguarda la struttura e la funzione dell’occhio sono previsti esami di anatomia, fisiologia e patologia. Poi c’è tutta una parte di optometria, la scienza del sistema visivo in generale, e contattologia, che si occupa delle lenti a contatto”.

E dopo la laurea che cosa hai fatto?
“Per due anni sono rimasto all’interno dell’università come tutor di due corsi. Nel settembre 2013 ho trovato lavoro come agente di commercio di lenti a contatto, liquidi per le lenti e lacrime artificiali. Lavoravo a provvigione, avevo aperto la partita Iva. A giugno di quest’anno è scaduto il contratto e così ho iniziato a mandare curriculum in giro”.

E adesso dove lavori?
“A luglio ho saputo che l’ottica Avanzi stava cercando personale da assumere in un negozio del Trentino: ho subito mandato il curriculum e sono stato convocato per fare un colloquio il 15 luglio. Il giorno successivo mi hanno richiamato per firmare il contratto. È stato tutto molto veloce, proprio una bella sorpresa. Adesso lavoro full time, sono assunto a tempo determinato: a gennaio scade il termine, vedremo se arriverà il rinnovo”.

Sei soddisfatto della strada che hai percorso?
“Sì, perché da ogni esperienza ho imparato qualcosa che mi ha arricchito come persona. Ogni scelta che ho fatto mi ha lasciato qualcosa, è questo l’importante. In futuro, mi piacerebbe continuare ad approfondire il settore dell’optometria, che mi appassiona moltissimo. Si tratta di una disciplina complessa, con molte sfaccettature. Inoltre, vorrei affiancare le associazioni di categoria nella battaglia per la regolamentazione della figura dell’optometrista: oggi in Italia, contrariamente al resto d'Europa, non è riconosciuta questa professione, che viene confusa e associata con quella di ottico, quando invece ha professionalità molto diverse”.

Che cosa pensi di AlmaLaurea?
“Il questionario a cui AlmaLaurea sottopone tutti gli studenti appena laureati mi è sembrato un progetto serio. Ancora oggi ricevo la newsletter del consorzio interuniversitario, che contiene notizie utili e suggerimenti interessanti. Si tratta di una buona opportunità per noi giovani in ricerca di lavoro”.