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AlmaLaurea per il futuro dell’area Euro Mediterannea

Il 30 settembre e il 1 ottobre a La Sapienza di Roma si parla di crescita, sviluppo e cooperazione, a cominciare dai giovani e dalla formazione.
26 Settembre 2014

Europa, Mediterraneo, giovani, formazione, mobilità e mercato del lavoro. Saranno questi gli argomenti cardine della Conferenza “Politica di Vicinato e Giovani del Mediterraneo. Il ruolo della Mobilità e della Formazione” che si terrà il 30 settembre e il 1 ottobre al Dipartimento di Odontostomalogia dell’Università La Sapienza di Roma. Una due giorni di dibattito promossa UNIMED, Ambasciata di Francia in Italia / Istituto francese in Italia e La Sapienza, nata con l’obiettivo di analizzare e ridefinire le strategie che l’Unione Europea può mettere in campo per contrastare la profonda crisi sociale e politica che sta interessando le regioni del Nord Africa e del Medio Oriente. Strategie indispensabili per lo sviluppo dell’area Euro Mediterannea che chiamano in causa anche e soprattutto università, istituzioni culturali e politiche. Alla base, una certezza: quanto più le tensioni che interessano i Paesi del Mediterraneo si acuiscono tanto più aumenta la responsabilità delle università nel proporre un nuovo modello e un modus operandi innovativo nel campo della cooperazione politica, culturale, accademica e scientifica. L’università dovrebbe pertanto essere non solo fruitrice di nuove politiche di cooperazione, bensì primaria artefice.

Nel corso delle due giornate, specialisti e decision-makers europei e dell’area del Mediterranea si confronteranno così su temi centrali come la necessità di avere nuovi strumenti di mobilità (Erasmus+) nell’area del Mediterraneo, ma anche sull’importanza della cooperazione nel settore della formazione, del ruolo chiave svolto dalle università all’interno di una nuova politica mediterranea, della mobilità degli studenti universitari, dei ricercatori e dei professori, del brain drain e del brain gain, del mondo del lavoro e della centralità del placement.
In quest’ottica, AlmaLaurea rappresenta un’opportunità e uno strumento unico all’interno di quel processo di crescita e sviluppo richiesto dalle nuove strategie di “Politica di Vicinato” che la programmazione europea 2014-2020 sta mettendo a disposizione dei paesi della Riva Sud nei settori della formazione e della mobilità.

Il 30 settembre, all’interno della sessione “Formazione universitaria, formazione professionale e mondo del lavoro - Come migliorare il rapporto tra formazione e Placement” il professore Francesco Ferrante, componente del comitato scientifico di AlmaLaurea, presenterà pertanto a una platea internazionale non solo il sistema AlmaLaurea e il suo valore aggiunto, ma anche gli ottimi risultati raggiunti dal Consorzio a livello internazionale grazie allo sviluppo di progetti che puntano, con il sostegno dall’UE, all’implementazione del suo modello in paesi come Marocco e Tunisia, Armenia, Croazia, Bosnia, Serbia e Montenegro. Un esempio concreto, fattivo e sostenibile di quello che l’Italia e l’Unione Europea stanno facendo per la Riva Sud, e che ha riscosso numerosi riconoscimenti a livello internazionale, perché come scrisse non più tardi di 2 anni fa il Times Higher Education con l’articolo “Bella figura: Italian model sets trend with expert fitting service”, AlmaLaurea è un vero fiore all’occhiello del nostro Paese. Un fiore che nel 2011 ha ricevuto il premio EUNIS Elite Award for Excellence e che nel giugno del 2013, su invito della World Bank è stato presentato a Washington.