Corsi post laurea

Un master che unisce architettura, design e comunicazione

Nuova edizione per il corso post-laurea di primo livello in Exhibit & Public Design organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Iscrizioni entro l’8 gennaio 2015.
01 Ottobre 2014

Progettare e allestire spazi pubblici temporanei, interni ed esterni. È questo il tema affrontato nel master di I livello in “Exhibit & public design”, organizzato dalla Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma. Giunto all’ottava edizione, il corso si inserisce in quel territorio di confine che va dal paesaggio urbano all’installazione di un singolo evento, dal design dei negozi alla progettazione di piccole strutture provvisorie. “Si tratta di un ambito progettuale importante che è al centro del dibattito sulla fruizione delle aree urbane – spiega il direttore, la professoressa e architetto Cecilia Cecchini –. Il master ha un’impostazione trasversale, con una forte interdisciplinarietà tra l’architettura, il design ma anche la comunicazione”. Possono accedervi i laureati triennali in architettura, disegno industriale, urbanistica, ingegneria civile, ambientale ed edile, ma anche i laureati magistrali che vogliono approfondire la propria formazione.

Professoressa Cecchini, che tipo di professionista vuole formare questo master?
“Questo è un momento molto difficile per il lavoro degli architetti e dei designer, è dunque quanto mai necessario acquisire competenze che consentano di lavorare in ambiti diversi. Per questo motivo il master non tratta un solo aspetto del public design, non si focalizza cioè solo sul retail design o sull’exhibit design, ma propone ai partecipanti esperienze progettuali diverse, tutte comunque nell’ambito dello spazio pubblico”.

Quali sono le novità rispetto all’anno passato?
“Il master è giunto alla sua ottava edizione e comincia ad avere una tradizione abbastanza lunga. Di anno in anno, cerchiamo di creare legami sempre più forti con le istituzioni, soprattutto con i musei. L’anno scorso abbiamo organizzato una mostra al museo Maxxi di Roma: gli studenti hanno lavorato con un’artista e i loro progetti sono stati esposti all’interno del padiglione Educazione del museo. Nelle scorse edizioni abbiamo collaborato con la fondazione Plart di Napoli, con un lavoro sulla comunicazione legata al corretto smaltimento dei materiali plastici, attraverso un progetto di exhibit e multimedia design”.

Quale è la tempistica del master?
“Sono previsti due giorni consecutivi di lavoro in aula da fine gennaio a fine luglio; a settembre e a dicembre vengono organizzati due workshop della durata di una settimana ciascuno, mentre nei mesi di ottobre e novembre è previsto uno stage formativo”.

Come sono strutturate le attività formative del master?
“Il master è diviso in dieci moduli didattici: dalla progettazione degli ‘spazi per food’, ovvero piccoli punti di ristoro ubicati all’interno di aeroporti o stazioni ferroviarie, alla ideazione di ‘temporary shop’ quei negozi che, restando aperti solo per qualche mese o talvolta solo per pochi giorni, hanno specifiche esigenze sia tecniche che comunicative. E poi stand fieristici e strutture espositive temporanee. A supporto di questi corsi progettuali, c’è uno specifico modulo formativo sul lighting design – la progettazione della luce è infatti fondamentale in qualsiasi spazio – e uno sui materiali e le tecnologie ‘leggere’. Tutti i progetti realizzati nel master hanno in comune la caratteristica di essere relativi a spazi non permanenti, un orizzonte temporale che influisce significativamente sui principi di progettazione”.

Nell’organizzazione delle attività, la teoria viene abbinata alla pratica?
“Il nostro è un corso molto progettuale, cerchiamo di avvicinare quanto più possibile gli studenti al mondo della professione. Una volontà che si rispecchia anche nella scelta dei docenti: alcuni sono professori della Sapienza o di altri atenei italiani, altri sono affermati professionisti che svolgono attività in quegli specifici settori. Il taglio è dunque professionalizzante e il rapporto docente-studente è molto stretto, i ragazzi sono seguitissimi”.

In cosa consiste lo stage?
“Lo stage si svolge presso studi di architettura e design o presso aziende che si occupano di allestimenti, individuati dal comitato scientifico del master. In questo modo, i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi con il mondo del lavoro e applicare quello che hanno imparato nelle aule. Ci rendiamo conto che durante l’anno chiediamo un grosso impegno ai ragazzi, ma dopo tanto lavoro li vediamo trasformati. Chi ha la volontà, può davvero imparare. Ad alcuni dei nostri studenti è stato proposto un contratto nello stesso studio dove hanno svolto il tirocinio, o sono stati chiamati negli uffici tecnici delle aziende per la realizzazione di allestimenti”.

 

Master di I livello in Exhibit& Public Design
Facoltà di Architettura, Dipartimento PDTA – Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Direttore: prof. arch. Cecilia Cecchini (e-mail cecilia.cecchini@uniroma1.it)
Dati relativi all’edizione 2014/2015
Sede del corso: Roma
Posti disponibili: massimo 20
Durata: annuale
Scadenza termini iscrizione: 8 gennaio 2015
Inizio delle lezioni: entro il 10 febbraio 2015
Stage: sì
Costo: 4.500 euro (con pagamento in due rate)
Per informazioni:
Segreteria del master: Dipartimento PDTA – Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura
Tel. 06 49919083
E-mail: masterexhibit@uniroma1.it
Sito: https://web.uniroma1.it/masterexhibit/