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Farmacisti clinici, dal “sapere” al “saper fare”

Un master internazionale dell’Università di Milano, Cagliari e Granada forma farmacisti clinici grazie alla collaborazione con aziende e istituti di eccellenza. Intervista al coordinatore scientifico Corrado Giua
03 Ottobre 2014

Milano, Granada, Cagliari, un percorso internazionale che unisce ricerca, prove sul campo, formazione a distanza e project work, e che si chiude, o meglio si apre al mondo del lavoro con lo stage. Il tutto finalizzato alla formazione di una figura professionale ormai sempre più richiesta dal mondo della sanità e dalle imprese del settore a livello non solo nazionale, ma anche europeo e mondiale: quella del farmacista clinico.
Il Master Universitario Internazionale di secondo livello in Clinical Pharmacy, promosso dagli atenei di Cagliari, di Milano e di Granada, riconosciuto in tutti i Paesi UE, ha infatti come obbiettivo principale quello di preparare e “trasformare” giovani laureati ma anche professionisti in farmacia, da farmacisti “vecchio stampo” a farmacisti clinici, orientati più alla salute del paziente che alla sola chimica dei farmaci.
“Si tratta di una figura già presente in molti paesi dell’Unione Europea. In Italia non esiste e non c’è nemmeno mai stata una formazione ad hoc per questo tipo di professionalità. Le aspettative su questo fronte sono alte e si avverte sempre di più il bisogno di avere una figura professionale completa, dotata di tutti gli strumenti necessari per spostare l’attenzione dalla conoscenza del farmaco alla diagnosi della salute del paziente ed al suo indirizzamento terapeutico” spiega il prof. Corrado Giua, coordinatore scientifico del Master e neoeletto presidente della Società Italiana di Farmacia Clinica (SIFAC).

Chi è il farmacista clinico?
“E’ una figura professionale di alto livello che alla conoscenza ottima dei farmaci, unisce la capacità diagnostica della salute del paziente. Si tratta di una professionalità sempre più richiesta dal mercato internazionale sia nel campo della farmacia che della sanità. Farmacisti che sappiano quindi individuare le terapie più adatte per poter aiutare i pazienti nella gestione di patologie minori, che non sostituiscono quindi il medico, bensì lo affiancano. Apprendono un metodo, studiato con Istituti di eccellenza clinica, che mediante algoritmi diagnostici standardizzati offre al paziente una risposta chiara e affidabile, intervenendo direttamente nel caso di malattie meno importanti con il ricorso ad una razionale farmacoterapia o indirizzando al medico di riferimento per patologie più gravi”. 

Perché un master internazionale per formare farmacisti clinici?
“Il master fa perno sulle eccellenze e in Italia nel caso della farmacia clinica non siamo ancora arrivati ai livelli degli altri paesi. Il percorso si articola in 3 moduli residenziali full immersion. Si comincia con Milano dove gli studenti possono toccare con mano l’ambito della ricerca e dell’industria; si prosegue con Granada dove si affronta un percorso misto che unisce università e esperienza negli ospedali della città, esempi di eccellenza per la farmacia clinica. Infine Cagliari, dove gli studenti concludono la formazione in aula e presentano il risultati dei loro project work . Tra i moduli residenziali la formazione si completa con 2 fasi di lezioni a distanza. Con il master cerchiamo quindi un confronto diretto con i modelli migliori già presenti nelle altre nazioni, ecco perché Granada, e che in qualche modo possono essere riproposti nel nostro Paese”. 

Il project work è un momento di rapporto diretto con il mondo del lavoro pubblico e privato
“La declinazione del piano fin dalla prima lezione è costruita sull’integrazione tra formazione accademica di alto livello e l’apporto di esperti del mondo della professione, grazie alla collaborazione con la Federazione Ordini farmacisti Italiani, la Società Italiana di Medicina Generale e la Società Italiana di Farmacia Clinica. 
Poi, c’è il contatto diretto con importanti realtà aziendali nel campo dell’automedicazione e dei servizi. Tra le aziende partner del master, abbiamo la Bayer, leader nel settore, che crea costruttivi percorsi di confronto tra azienda e professione. Ma anche Apoteca Natura e Unifarm. Gli iscritti, già nel corso della loro prima esperienza a Milano, possono scegliere i project work da portare avanti, in gruppo, nel corso del master, puntando o su progetti di natura clinica, in collaborazione con centri di ricerca e cura, o di marketing e comunicazione da realizzare o con l’azienda main sponsor. Il Master include inoltre uno study tour presso un’azienda farmaceutica e una farmacia per un’esperienza di affiancamento on the job.”

Per Informazioni 

Segreteria Organizzativa 
Tel: +30 070 2355154; 340 4251417 
Email : segreteria@masterclinicalpharmacy.it
Sito: http://www.masterclinicalpharmacy.it/

 

Bando di iscrizione 

Per iscriversi alla selezione per l’ammissione al master di II livello in Clinical Pharmacy è necessario utilizzare la procedura online disponibile sul sito dell’Università di Cagliari, nella sezione Iscrizioni e servizi online – Servizi online per gli studenti,  fino al 13 ottobre 2014